Santa Messa in latino: i frati contemplativi hanno la
Abbazia dei Ss. Vincenzo e Anastasio
grazia di poter praticare una forma straordinaria di vita
(oppure Abbazia S. Salvatore)
religiosa ed anche la S. Messa in questi Ritiri viene celebrata
L’Abbazia dei Ss. Vincenzo e Anastasio è
nella sua forma straordinaria, ovvero in latino, secondo il
immersa nella solitudine e bellezza dei monti
Missale Romano del 1962 ed animata dal canto gregoriano.
Sibillini. Precisamente si trova nei pressi di
Questa possibilità è stata concessa alla S. Chiesa dal Santo
Amandola, alle pendici dell’omonimo alto monte. È
Padre Benedetto XVI, cui siamo infinitamente grati, che con il
presumibile che l’originaria costruzione risalga
Motu Proprio Summorum Pontificorum ha disposto che: “le
L’Abbazia e Monte Amandola
addirittura all’ VIII secolo, tesi questa avvalorata
comunità degli Istituti di vita consacrata... nella celebrazione
anche da un documento citato dal Leopardi (ma andato perduto) nel quale
conventuale o comunitaria nei propri oratori che desiderano celebrare la S.
si parlava di una donazione di terreni del re Liutprando (713-744) all’-
Messa secondo l’edizione del Messale Romano promulgato nel 1962,
Abbazia dei Benedettini. È comunque sicuro che esisteva già prima dell’ XI
possono farlo”, auspicando inoltre che questa forma di celebrazione riceva
secolo in quanto è storicamente documentato che i monaci andavano a
“il debito onore per il suo uso venerabile e antico”.
celebrare la S. Messa là dove ad una fanciulla apparve la Madonna detta
dell’Ambro.
Orario Santa Messa in latino
L’odierna struttura dell’Abbazia conserva caratteristiche romano-
(Forma straordinaria/tridentina)
gotiche ed anche tracce di significative modifiche avvenute nel corso dei
Festivo 10,30
secoli. Soltanto la cripta sotto la chiesa e una stanza al fianco mantengono
Feriale 7,15
intatto l’antico stile, entrambe risalgono al XIII secolo. Di notevole impor-
tanza storica è un affresco, sempre del XIII secolo, venuto alla luce durante
Si arriva all’Abbazia da Amandola procedendo per quasi un
i recenti restauri svolti a seguito del terremoto del 1997. È un vero tesoro
chilometro in direzione ovest (verso Montefortino); appena superato il
d’arte, raffigura la Madonna con il Divin Figliuolo ed è di stile Paolo da
cimitero di Amandola si svolta a destra seguendo l’indicazione “Abbadia”:
Visso.
non si può sbagliare! L’Abbazia si trova tra le frazioni di Paterno e
All’esterno dell’Abbazia sono visibili alcuni archi appartenenti all’-
Casalicchio.
antico chiostro e il campanile che fu ricostruito nel 1461. Anche la Chiesa
L’Abbazia dispone di due stanze ad uso foresteria dove è possibile,
ha subito negli anni grossi interventi, ciò malgrado ha conservato alcuni
previa prenotazione e per i soli uomini, passare qualche giorno di ritiro in
cenni di antichità.
silenzio, solitudine e preghiera.
Nella parte riservata al coro dei frati, ai lati dell’altare, ci sono la
Nei pressi dell’Abbazia, circa un chilometro più in alto e con un
statua dell’Addolorata e del Beato Antonio di Amandola rappresentato co-
panorama bellissimo, sono disponibili case, adatte anche a famiglie.
me giovane sacerdote agostiniano. Vicino all’ingresso della Chiesa, sul mu-
ro destro, c’è un dipinto raffigurante Maria Ss. venerata con il titolo di
Abbazia dei Ss. Vincenzo e Anastasio
“Mater Admirabilis” donato dall’Arcidiocesi di Fermo nel 2008 all’Abbazia.
Ritiro Mariano “Immacolata Rifugio dei peccatori”
Contrada Abbadia, 1
Il Beato Antonio di Amandola
63021 Amandola (AP)
Tel. 331/8796995 (si risponde ogni giorno feriale dalle 9,30-12,30)
Oltre a secoli di vita contemplativa qui vissuta dai monaci benedet-
tini, l’Abbazia può vantarsi di aver donato alla Chiesa il grande Beato
agostiniano Padre Antonio di Amandola. Il Beato Antonio nacque nelle
Ave Maria!
vicinanze dell’Abbazia nel 1355 e all’Abbazia ricevette il battesimo. Ancor
oggi si può visitare la cappellina che ricorda il luogo della sua nascita.
Il Beato fu attratto alla vita religiosa dalla fama di santità
voti di obbedienza, povertà e castità. Oltre all’ispirazione mariana di San
di S. Nicola da Tolentino ed entrò nell’Ordine Eremitico di Sant’-
Francesco d’Assisi, P. Stefano e P. Gabriele hanno attinto dall’esempio
Agostino. Come S. Nicola, mortificava il suo corpo con digiuni e
moderno di San Massimiliano Maria Kolbe (+1941), “il folle d’amore all’ Im-
penitenze e si dedicava al bene del prossimo. Sostenne accanite
macolata” e martire della carità nel campo di concentramento di Au-
lotte con il demonio - interne ed esterne - ma sostenuto dalla
schwitz e di San Pio da Pietrelcina (+1968), “vittima d’amore e amante del
grazia di Dio ne uscì sempre vincitore. Pieno di meriti morì
Rosario”.
santamente nel 1450. Il suo corpo incorrotto si conserva con
B. Antonio
Oggi i Francescani dell’Immacolata sono una grande Famiglia pre-
grande devozione nel santuario a lui dedicato al fianco della di Amandola
sente ormai in tutti i continenti.
Chiesa di Sant’Agostino in Amandola.
Ritiro Mariano “Immacolata Rifugio dei peccatori”
Francescani dell’Immacolata
Vita contemplativa: Un particolare della nostra comunità ospite
Nell’ottobre 2008 Sua Eccellenza Mons. Luigi Conti Arcivescovo di
dell’Abbazia dei Ss. Vincenzo e Anastasio è il fatto di essere la “proto-
Fermo ha dato accoglienza in Diocesi alla nostra proto-comunità del ramo
comunità” del ramo contemplativo dei Frati Francescani dell’Immacolata.
contemplativo dei Francescani dell’Immacolata. Chi siamo?
Qui viviamo una vita di pura contemplazione e penitenza, in solitudine e
Francescani: siamo i figli di San Francesco d’Assisi che seguono la
stretta clausura, in profondo silenzio e intensa preghiera sia comunitaria
“Regula bollata” del primo Ordine Francescano. Questa nostra nuova
che personale.
famiglia francescana è nata dall’ispirazione di P. Stefano Maria Manelli e P.
Con la comunità contemplativa i Francescani dell’Immacolata
Gabriele Maria Pellettieri che nell’anno 1970, già appartenenti all’Ordine
vengono a immettersi nel filone d’oro degli Eremi e dei Ritiri francescani.
dei Frati Minori Conventuali, fecero proprio il richiamo del Concilio
Ciò costituisce l’importante novità del ritorno ad una realtà francescana
Vaticano II - da poco conclusosi - di tornare a vivere la vita consacrata nel-
andata smarrita e sommersa dagli assalti dell’attivismo. Viene chiamata
la forma originaria trasmessaci dai Fondatori, che sotto l’azione dello Spiri-
suggestivamente “Ritiro Mariano” perché l’obbiettivo è quello altissimo di
to Santo diedero inizio a varie esperienze religiose. Nel nostro caso essi
una più profonda e più amorosa unione con Gesù, a somiglianza di Maria
presero ad esempio la vita religiosa che San Francesco con i primi
Ss. e di S. Giuseppe a Nazareth.
compagni iniziò alla Chiesetta della Porziuncola. Infatti, in quel luogo
Povertà e provvidenza: come tutte le comunità dei Francescani
benedetto posto sotto la protezione di Santa Maria degli Angeli, nel 1209,
dell’Immacolata anche noi, qui all’Abbazia, viviamo nella povertà più stret-
nacque l’Ordine dei Frati Minori. Decisero dunque, i nostri P. Fondatori,
ta. Questo significa rinunciare a privilegi e ad ogni comodità o sostegno
di tornare a vivere la Regola secondo quello spirito. In particolare si propo-
come ad esempio avere dipendenti o aiutanti retribuiti. Viviamo della sola
sero l’osservanza della povertà, della vita di penitenza e di preghiera.
provvidenza di Dio che ci giunge attraverso i Vostri cuori generosi. San
Questo avvenne il 2 agosto del 1970, a Frigento (AV). In seguito, per deci-
Francesco voleva “seguire la vita della povertà dell’Altissimo Signor nostro
sione del Santo Padre Giovanni Paolo II, nel 1990 la comunità dei
Gesù Cristo e della sua Ss. Madre” e questo è quanto anche noi ci propo-
Francescani dell’Immacolata, che nel frattempo lo Spirito Santo aveva già
niamo. Questo significa che noi frati del Ritiro Mariano di Amandola di-
accresciuto con numerose vocazioni, fu eretta a Istituto
pendiamo in tutto dalla Vostra generosità, anche per il mangiare. Per Voi
Religioso di Diritto Diocesano e poi, nel 1998, di Diritto
che disponibili ci fate la carità di portarci viveri e offerte per la nostra sus-
Pontificio.
sistenza ha più che mai valore la promessa di Gesù: “Venite, benedetti del
Dell’Immacolata: si distingue subito il frate
Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione
francescano dell’Immacolata dall’abito (saio) grigio-
del mondo… perché ogni volta che avete fatto queste cose ad uno dei miei
azzurro con la Medaglia Miracolosa appuntata sul cuore.
fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 2-5 34, 40). Inoltre per dirVi un
Il cingolo poi ha quattro nodi che esprimono il
grazie sincero non abbiamo miglior modo che pregare ogni giorno per Voi
benefattori e celebrare mensilmente una S. Messa per le Vostre necessità.
Affresco all’Abbazia voto di consacrazione illimitata all’Immacolata più i tre