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Alessandro
Scapecchi
biografi a di un Campione
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Maria Francesca Aramini
Alessandro
Scapecchi
biografi a di un Campione
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Si ringrazia il Monte dei Paschi di Siena, che con il proprio
contributo ha materialmente consentito la realizzazione di
questa pubblicazione.
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Maria Francesca Aramini è nata nel 1944 a Edolo in Vallecamonica. Vissuta
per quaranta anni in Maremma, nasce pittrice e si dedica poi al giornalismo.
Tra un articolo ed un’intervista scrive “La mano tesa” un volumetto nel
quale racconta il male del secolo, la depressione, e fonda con il dr. Mangia
l’Associazione Contro la Depressione, di cui diventa il primo presidente.
Nella sua collaborazione con il quotidiano on line www.maremmanews.it
e grazie anche ai coniugi Cavini, presso i quali Maria Francesca svolge per un
periodo l’attività di aiuto addetto stampa, ha modo di conoscere personalmente
l’ex Campione Italiano di Boxe, Alessandro Scapecchi, con il quale stringe un
rapporto di profonda amicizia. La carriera intensa e l’umanità dell’ex pugile
grossetano stimolano il suo interesse, da qui la decisione di scriverne la
biografia; da sempre appassionata di boxe, Maria Francesca vede in Scapecchi
l’esempio di come questo sport andrebbe inteso.
Ora l’autrice vive sulle colline del suo adorato Lago d’Iseo, spesso torna in
Maremma, che non ha mai smesso di amare. Collabora con il Giornale Dipende,
e con il Giornale della Vallecamonica, prestando sporadicamente collaborazioni
anche ad altre testate, tra le quali rimane il suo primo amore, Maremmanews.it.
Pur avendo ridotto il lavoro di giornalista, per dedicarsi più intensamente alla
pittura, continua il suo impegno nell’informazione e nel sociale, nella speranza
di incontrare di nuovo sulla sua strada un personaggio, la cui umanità stimoli il
suo desiderio per un nuovo lavoro.
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Quando mi fu proposta la pubblicazione della biografia di Alessandro
Scapecchi, mi parve una delle possibili occasioni che la Provincia poteva
cogliere per promuovere la crescita della cultura sportiva e valorizzare lo
sport grossetano anche attraverso le sue “vecchie” glorie; un’opportunità
da non perdere soprattutto quando, come in questo caso, il campione in
questione è anche un proprio dipendente, motivo in più per promuovere un
libro sulla sua vita come riconoscimento anche al percorso professionale
maturato all’interno dell’Amministrazione.
C’era già in progetto l’istituzione di un premio rivolto ad atleti e squadre
della nostra provincia che avessero conseguito risultati di prestigio a
livello nazionale ed internazionale e c’era anche l’idea di riservare un
riconoscimento particolare a figure dello sport che si fossero distinte
per particolari meriti e ne avessero rappresentato i valori educativi, un
obiettivo che questa biografia, che non si limita ad esaltare le doti sportive
ed i successi di Scapecchi ma ne mette in luce anche le caratteristiche
umane, mi pare colga appieno.
Credo che questo sia il modo migliore per ringraziare un grande campione
delle emozioni che ha saputo regalare a questa città, nei pochi anni di
intensa attività che lo videro, nel bene e nel male, protagonista si può
dire indiscusso del panorama sportivo grossetano. A lui credo vadano
riconosciuti, oltre agli indubbi meriti di atleta, la tenacia nel raggiungere
le mete che si era posto, la capacità di risollevarsi ogni volta e l’agonismo
che fino in fondo l’ha sostenuto nel suo sogno di portare a Grosseto un
titolo prestigioso.
Mi è sembrato anche un buon contributo ai tanti grossetani che, più o meno
esperti di pugilato, hanno seguito in quegli anni le imprese di Scapecchi,
esultando per i suoi successi e soffrendo per quel titolo europeo che non
è mai arrivato a coronarne la carriera.
L’Assessore allo Sport
della Provincia di Grosseto
Giancarlo Farnetani
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A mio marito
e alle mie figlie
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