Dispense modulo II
I PARTE: GOFFMAN
- RAPPRESENTAZIONI -
Rappresentazioni in buona fede e rappresentazioni in mala fede
Individuo inscena/recita per gli altri ma anche per mantenere l'impressione della realta che tenta di sollecitare.
Puo essere cinico (per ingannare; perche il pubblico non gli permette di essere sincero) o sincero (convinto).
Si puo anche partire da un iniziale cinismo per poi acquisire gradatamente fiducia nella propria parte o l'inverso.
Rappresentazione = l'attivita di un individuo che si svolge durante un periodo caratterizzato dalla sua continua
presenza dinanzi a un particolare gruppo di osservatori e tale da avere una certa influenza su di essi.
Routine = il modello di azione prestabilito che si sviluppa durante una rappresentazione e che puo essere
presentato o rappresentato in altre occasioni.
La facciata = quella parte della rappresentazione dell'individuo che di regola funziona in maniera fissa e
generalizzata allo scopo di definire la situazione per quanti la stanno osservando. E l'equipaggiamento espressivo
che l'individuo impiega intenzionalmente o involontariamente durante la propria rappresentazione.
Le parti della facciata:
- AMBIENTAZIONE = aspetto scenico;
- FACCIATA PERSONALE (ASPETTO/APPARENZA e MANIERA - es. altezzosa e aggressiva -).
La facciata tende a divenire istituzionalizzata, diventa rappresentazione collettiva e realta a se stante; di solito
non si crea una facciata ma si sceglie. Esistono, pero, dilemmi in cui le facciate disponibili non sono appropriate.
Differenti routine possono essere presentate dietro una stessa facciata.
Qualita teatrali della rappresentazione = problema della resa teatrale del proprio lavoro; dilemma fra
espressione o azione.
Idealizzazione = Gli attori tendono a dare di se una rappresentazione con una visione idealizzata della
situazione.
Costituiscono oggetto di occultamento: secondi fini o attivita segrete. Sacrificio di altre norme Per permettere
l'affermazione di ideali piu controllabili. Tendenza a dare motivi ideali per il ruolo che si rappresenta.
Conservazione del controllo dell'espressione = importanza di mantenere il piu alto grado di coerenza ma
poiche la comunicazione ha un carattere ambiguo, spesso puo essere fraintesa, si verifica quindi una discrepanza
tra realta e proiezione ufficiale.
3 gruppi di gesti involontari = perdita controllo muscoli; ansia-balbettii-dimenticanze; ambientazione
disordinata o inadeguata (varia da cultura a cultura).
Si pretende una certa burocratizzazione dello spirito per garantirsi una rappresentazione perfettamente
omogenea ogni qualvolta venga richiesta.
Rappresentazioni fuorvianti = Le reazioni del pubblico all'assunzione di personalita fittizie non seguono una
linea valida per tutti i casi e non producono le stesse reazioni (es. fingere di essere prete e diverso da nascondere
una menomazione). Le rappresentazioni quotidiane sono soggette ad alterazioni, esistono situazioni/azioni che
screditano le impressioni desiderate e vanno evitate; necessario controllo della rappresentazione.
Realta e artificio = Esiste una dicotomia vero-falso ma in realta dietro c'e un intreccio complesso, anche quando
la rappresentazione e vera e sincera. La recitazione teatrale necessita di un lungo addestramento per diventare
un buon attore anche se chiunque puo imparare quel tanto ke basta poiche la vita stessa e una recita. Imparando
a recitare la nostra parte nella vita reale, controlliamo la nostra recitazione mantenendo una familiarita con la
routine degli altri. "Socializzazione anticipata"= addestramento dell'individuo nella realta affinche impari quelle
parti espressive che sono sufficienti per cavarsela in un modo o nell'altro in qualsiasi parte gli possa essere
assegnata. Espressioni sfuggite sono quelle a cui l'individuo non riesce ad accedere.
Essere un tipo di persona = avere gli attributi necessari, mantenere gli standard di condotta e apparenza che il
proprio gruppo sociale comporta. Uno status sociale e un modello di comportamento appropriato, abbellito e
ben articolato; puo essere rappresentato con disinvoltura o impaccio ma dev'essere inscenato e illustrato.
- EQUIPES -
Qualsiasi complesso di uno o piu individui che collaborano nell'inscenare una singola routine (es. famiglia).
Collaborazione fra 2 o + attori, ognuno impegnato nella presentazione di una specifica rappresentazione. Tipo di
coalizione o accordo che non provoca alterazioni allo schema di riferimento, si colloca a livello intermedio tra
rappresentazioni individuali e interazioni tra i partecipanti. Esistono forme di autoinganno/dissociazione in cui
l'individuo si distanzia da se e incorpora gli standard di rappresentazione. L'individuo puo
costituire/immaginare il proprio pubblico (es. quando privatamente aderisce a certe regole).
Per il funzionamento dell'equipe sono necessari:
- INTERDIPENDENZA RECIPROCA = fiducia nella buona condotta dell'altro;
- FAMILIARITA'= intimita formale appena si entra nell'equipe.
Equipe diverse dai gruppi informali = collaborazione sul piano drammaturgico per definire una data situazione.
Individui che cooperano per mantenere una data impressione, servendosi di questo espediente per mantenere i
propri scopi.
Gruppi informali = persone che si riuniscono per svaghi informali o formali per promuovere fini da tutti (o quasi)
condivisi attraverso altri strumenti diversi da quelli utilizzati dall'equipe (es. forza, potere di contrattazione).
Equipe con 1 solo individuo: > autonomia di scelta
Piu individui: necessita di una linea collettiva comune simile al compromesso: piu lealta verso l'equipe.
Comportamenti da adottare per "non sfigurare": evitare dissensi aperti difronte al pubblico; unanimita; tacere il
fatto che le posizioni raggiunte non sono state raggiunte indipendentemente; nascondere informazioni a un
membro dell'equipe; sgridare/punire errori davanti al pubblico.
Comportamenti necessari: solidarieta, etichetta professionale; scelta di compagni affidabili.
In una equipe e necessario un regista per scaldare l'ambiente; distribuire le parti; dirigere e controllare lo
spettacolo. A volte un membro diventa la guida, la star della rappresentazione, simile al concetto di "corte". E
presente una leadership espressiva (attribuita a ciascun membro); una leadership di regia (differenziazione delle
leadership attribuite); e una dimensione dei ruoli da cerimonia (si curano quasi esclusivamente dell'apparenza).
Equipe = simile a una "societa segreta": raggruppamento non in relazione a una struttura o a un'organizzazione
sociale ma a un'interazione o a una serie di interazioni in cui viene mantenuta la definizione appropriata della
situazione. Collaborazione segreta.
PARTE II: STORIA DEL CORPO
La storia del corpo e stata generalmente trascurata. Le nostre componenti classiche, quanto quelle giudaico-
cristiane, hanno proposto una visione fondamentalmente dualistica dell'uomo, inteso come unione precaria di
mente e corpo (screditando il corpo). La rivalutazione del corpo e emersa grazie: al marxismo che ha offerto dei
modelli autorevoli del corpo, visto come punto centrale della resistenza e dell'atteggiamento critico popolari nei
confronti dei significati ufficiali; alla sociologia che ha incoraggiato gli storici a considerare il corpo come il punto
d'incontro tra l'io e la societa; e al femminismo accademico che ha puntato l'indice verso questioni, di solito
trascurate, riguardanti la "generalizzazione" dell'esperienza.
La psicostoria di stampo freudiano ha dimostrato come gli atteggiamenti nei confronti del mondo in generale
siano, di solito, delle proiezioni del modo in cui le persone gestiscono le proprie funzioni corporee, rilevando le
lotte interiori tra la conoscenza, l'inconscio e la sua espressione fisica. NOI PARLIAMO ATTRAVERSO IL CORPO.
L'autocontrollo fisico e andato a braccetto con il desiderio di controllar eil corpo degli altri, in modo da garantire
un migliore ordine sociale, morale, religioso.
Il motivo della tradizionale subordinazione delle donne agli uomini era di natura fisica, a causa delle incessanti
gravidanze che i mariti egoisti imponevano loro quando ancora non esistevano metodi contraccettivi efficaci.
Nel XVIII sec. nacque la "donna vittoriana" passiva, privata della propria sessualita.
7 rami della storia del corpo:
1. Il corpo come tradizione umana: le religioni, le filosofia e le letterature mondiali forniscono tutte insieme
un quadro della condizione umana, della nascita, dell'accoppiamento e della morte.
2. La forma del corpo: il corpo assume una forma visiva o visualizzata. Ogni immagine del corpo ne
racconta la storia e incorpora un sistema di valori.
3. L'anatomia del corpo: il corpo e soggetto allo sguardo altrui; affronta il mondo esterno. Ma e anche
soggettivo, parte integrante dell'io interiore. Il corpo costituisce il principale sistema di comunicazione,
ma gli storici hanno prestato ben poca attenzione ai suoi codici e alle sue chiavi di lettura.
4. Corpo, mente e anima: questo senso dell'io - una totalita divisa in facolta e funzioni diverse, un corpo
dotato di una mente e una mente incarnata in un corpo, spesso in contrasto tra loro - e stato ovviamente
fondamentale per le teorie etiche, per i programmi pedagogici e, piu in generale, per i concetti
concernenti il posto dell'uomo nella natura.
5. Sesso e genere: grazie alla cultura femminista, la costituzione e la ricostruzione di sesso e genere
formano uno dei pochissimi campi di analisi del corpo che sono stati esaminati in dettaglio. E tempo di
abbandonare finalmente l'idea di un univoco "movimento" femminista progressista.
6. Il corpo e la politica del corpo.
7. Il corpo, la civilta e i suoi scontenti: arriviamo al mondo nudi, ma presto ci adorniamo non solo con gli
abiti propriamente detti, ma anche con quelli metaforici dei codici morali, dei tabu, delle proibizioni e
dei sistemi di valori che legano la disciplina ai desideri, l'educazione al controllo.
IL CORPO E LA SOCIETA
Nel II sec. il rapporto tra uomo e donna e il linguaggio dell'amore e del matrimonio erano dotati di una
dimensione d'intimita, di cura e di speranza di trasformazione difficili pero da cogliere a una lettura superficiale
dei testi. Per comprendere il significato si richiede una conoscenza accurata degl'ideali coniugali ed educativi
dell'epoca, come se li si riformulasse per creare il linguaggio di un nuovo gruppo religioso. Alla fine del I sec. le
donne venivano messe in disparte poiche la loro presenza faceva eccitare il corpo dell'uomo. Infine, persino
mogli e mariti vennero messi in disparte da un gruppetto di zelanti, e si fini per ammirare come massima virtu
cristiana di pochi eletti una vita vissuta a distanza di sicurezza da tutto cio che riguardava il sesso. IL CORPO ERA
IL CONTENITORE IMMUTABILE DEGLI IMPULSI ISTINTIVI, TRA I QUALI L'IMPULSO SESSUALE. L'odio per il corpo
e riconducibile anche alla qualita generale della vita nell'antichita.
Nel tardo impero romano, gli uomini compensavano la perdita di liberta nella sfera pubblica con un maggiore
controllo su di se e sugli altri in quella privata. Prima della conversione di Costantino non c'erano molti cristiani
nel mondo romano. La salvezza del cristianesimo fu merito di alcune vigili figure religiose che discussero
incessantemente sul significato di essere cristiano e del cristianesimo, colmando scoraggianti distanze sociali e
linguistiche all'interno di un impero romano che assomigliava, per molti aspetti, alla chiesa in espansione.
L'ascesa del cristianesimo fu dovuta soprattutto alla risonanza della controversia sulle questioni che
riguardavano l'universo cognitivo dei contemporanei, e quella contenuta nei testi prodotti e messi in
circolazione dai piccoli gruppi di intellettuali cristiani, in un'epoca in cui l'intellettualismo religioso era
apprezzato da Greci e Romani. In passato si evitava di affrontare lo studio della vita sessuale degli antichi
cristiani per ragioni di pudore o per il timore che quelle vite sessuali si rivelassero troppo tristi. Il sesso non era
visto come l'espressione dei bisogni interiori di un corpo isolato, ma come la pulsione, attraverso il corpo, delle
stesse energie che animavano le sfere celesti. Il sesso e il matrimonio erano una corsa alle armi contro la morte.
E raffiche di leggi sulla donna e sul matrimonio non era necessariamente una dimostrazione del fatto che, sotto il
nuovo impero cristiano, le donne subissero improvvisamente una maggiore repressione per ragioni
strettamente cristiane. Significava, invece, che non era piu possibile dare la donna per scontata. Occorreva
stabilirne i diritti, garantirla nella cura dei figli; le petizioni che la riguardavano dovevano essere vagliate
direttamente alla corte imperiale e non piu abbandonate ai capricci dell'opinione locale.
A meta del V sec. la chiesa cristiana si distingueva ormai in tutto il mondo romano come l'istituzione che
premiava la castita. Soltanto alla fine del VI sec, quando le mogli furono bandite dalle abitazioni dei sacerdoti e i
vescovi provenivano in maggioranza dai monasteri, il vecchio stile di vita delle guide spirituali cristiane spari
dall'Occidente per lasciare posto al celibato clericale, tipico del medioevo. Il punto di vista cristiano sulla
sessualita, sforzandosi di stappare l'uomo dal mondo fisico, minava l'antico rispetto goduto dal calor genitalis,
dai bollenti spiriti scatenati dall'atto sessuale. Il sesso non era piu l'energia cosmica che legava gli essere umani
tanto alle prolifiche stalle quanto alle stelle raggianti. Il corpo stesso, in quanto "sacro tempio" destinato per
volere divino a unirsi esclusivamente a un corpo di sesso opposto imponeva all'uomo le leggi che limitavano la
sessualita. La sofferenza dell'ascesa cristiano consisteva nel fatto che l'uomo terreno era come un blocco di legno
grezzo destinato ad assumere la forma di un sacro modello: se il fedele voleva assumere i lineamenti del Cristo
risolto, doveva sottoporre il corpo al paziente cesello dell'astinenza perpetua. Le vergini della Chiesa avevano il
corpo analogo a quello di Maria, un corpo che, non brutalizzato dall'accoppiamento e dal parto, era "segnato dal
marchio del sesso ma non dalle sue orribili costrizioni".
DISCIPLINAMENTO SOCIALE, CONFESSIONALIZZAZIONE, MODERNIZZAZIONE.
Nella storiografia si uniscono di seguito uno all'altro ma, poiche vengono considerati collegati tra loro e forse
come aspetti diversi di un'unica cosa. Il disciplinamento sociale e il piu vecchio sul piano del discorso storico,
poiche ad esso sono associati successivamente gli altri due. Per approfondire questo concetto s'introduce quello
si assolutismo (regime totalitario, monopolio politico centrale del principe sia verso l'interno sia verso l'esterno,
eliminando tutte le forze concorrenti): esso non riguarda solamente il piano istituzionale politico, ma anche
quello della vita privata. L'assolutismo e un fenomeno storico-strutturale verificatosi su tutti e 3 i piani sopra
indicati e concerne all'individuo. Si tratta di un cambiamento strutturale in campo spirituale-morale e
psicologico, intervenuto nell'uomo politico, militare ed economico ad opera del processo di disciplina sociale.
Senza una disciplina civile che si ponga al servizio del bene comune non e impossibile qualsiasi democrazia.
Il disciplinamento sociale di Oestreich e spirito di quello Weber. Per disciplina s'intende un'obbedienza
automatica e schematica ad un certo comando da parte di una pluralita di uomini. Quindi l'esercito e il grembo
della disciplina in generale. La seconda principale educatrice alla disciplina e la grande impresa economica,
poiche solo per questa via il calcolo razionale di moderni metodi di produzione puo portare al successo.
Riassumendo la razionalita weberiana: e una serie di norme che l`uomo spesso si pone sulla base di un calcolo
degli scopi e dei mezzi, per la condotta propria o di altri uomini.
Esiste un'altra via che porta l'uomo al disciplinamento di se, la religione. Le chiese riformatrici sono costrette per
la loro pluralita a presentare chiari criteri ortodossia e di appartenenza per caratterizzarsi le une dalle altre.
LA FORMAZIONE CONFESSIONALE : CONTRORIFORMA(1555-1648) =DISCIPLINAMENTO SOCIALE : ASSOLUTISMO.
La confessionalizzazione e intesa come processo universale storico-sociale: si tratta di una trasformazione
pianificata del comportamento dell'uomo. La chiusura del nuovo grande gruppo "confessione" viene raggiunta
nel calvinismo, nel cattolicesimo e nel luteranesimo attraverso il seguente procedimento: riacquisizione di
premesse teoriche chiare - diffusione e affermazione di nuove norme - propaganda e proibizione della
contropropaganda - interiorizzazione del nuovo ordine per mezzo dell'istruzione - disciplinamento dei seguaci -
adozione di riti - trasformazione della lingua. La confessionalizzazione attuata dallo Stato moderno offre 3
vantaggi per il suo sviluppo: rafforzamento della sua identita nazionale verso l'interno e l'esterno - controllo su di
un rivale potente come la chiesa, e non da ultimo il controllo sul patrimonio ecclesiastico come importante
strumento di potere - disciplinamento e omogeneizzazione dei sudditi, dato che la confessionalizzazione e solo la
prima fase del disciplinamento sociale.
Il discorso sula modernizzazione ha 2 radici diverse e nel nostro contesto specifiche difficolta di applicazione,
cosicche va chiarito che cosa si intende per modernita e per modernizzazione. Fondamentale per il moderno e il
principio dell'autonomia dell'uomo, che ha portato il personalismo cristiano, accresciuto dal protestantesimo,
all'individualismo moderno di pura immanenza. Tendenze di modernizzazione:
in base alla costante crescita economica e alla diffusione di rapporti di economia di mercato - in base alla nascita
di Stati organizzati con larga mobilitazione, se non gia con partecipazione della popolazione - in base alla
secolarizzazione della cultura attraverso il disaccoppiamento di Chiesa e Stato, religione e societa.
DISCIPLINAMENTO SOCIALE E CONFESSIONALIZZAZIONE MODERNIZZANO IL SISTEMA POLITICO PER IL
NASCENTE STATO MODERNO.
CORPO E COMPORTAMENTO TRA 'ETA MODERNA E CONTEMPORANEA
Dall'Ottocento s'instaura una nuova identita di genere e sesso rispetto a quella precedente. L'Ottocento si
considera come il secolo di svolta tra due diverse concezioni dell'identita maschile e femminile, come
spartiacque tra un modello accreditato da secoli fondato soprattutto sui ruoli sociali e quello piu propriamente
legato alla societa borghese che riteneva i sessi " incommensurabilmente" diversi l'uno dall'altro,
tendenzialmente di eguale rilevanza sociale ma opposti e rivestiti di una personalita specifica.
III PARTE: CORPI IN MOVIMENTO: IL SAMBA E L'IDENTITA NAZIONALE BRASILIANA
Il nostro lavoro si concentrera non sul corpo in generale come strumento di comunicazione ma sul corpo vivo in
movimento, in modo particolare su cio che esprime e comunica nella danza, nella sua relazione con lo spazio
fisico e culturale in cui e immerso e con altri corpi in movimento.
Analizzeremo la storia di due specifiche danze, il samba e il tango e attraverso le nostre riflessioni ricostruiremo
parte della storia di due citta e due paesi latinoamericani.
D'altra parte in questo modulo, gia nelle lezioni precedenti avete avuto molti riferimenti all' America latina,
continente in cui la corporeita, la fisicita dell'essere umano e molto forte e celebrata. Dal "teatro dell'oppresso"
alla musica che Ze Galia ci ha offerto la scorsa settimana, abbiamo avuto la possibilita di intuirne l'importanza.
Cosa si deve ricordare delle lezioni precedenti: prof. Merluzzi
La storiografia sul corpo: "Il corpo e stato dimenticato dalla storia e dagli storici. Ha pero avuto, e continua ad
avere, un ruolo importante nella vicenda storica". Tre principali percorsi che studiano:
*
Il corpo come rappresentazione simbolica (Resistenza al potere della cultura "bassa" verso quella "alta"
(grottesco, carnevale, risata). Il grottesco e i cambiamenti corporali: il carnevale e la risata.
Tutti venivano considerati uguali durante il carnevale. Qui, nella piazza della citta, una forma
speciale di contatto, libero e familiare, regnava tra le persone che di solito erano divise dalle
barriere della casta, del reddito, della professione e dell'eta. )
*
Il corpo oggetto di disciplinamento.
*
Il corpo come strumento di identita (di genere).
Il rapporto tra storia e corpi viene declinato non solo attraverso le lettura che la storiografia ci offre sui corpi
ma anche dagli strumenti attraverso la quale essa lavora (principalmente le fonti). Abbiamo visto che la storia
ha a lungo trascurato il corpo. Ma per scrivere questo capitolo bisogna studiare come il corpo e stato vissuto ed
espresso nelle diverse epoche e nelle diverse culture.
Prof. Stabili Corpi in movimento
Il samba trascinante, effervescente, pieno di vitalita. E la colonna sonora del Brasile e del carnevale piu famoso
del mondo. Origine del samba
In origine era una danza della fertilita che si ballava in Angola. Gia nel 1838 la parola samba circolava
perlomeno in Pernambuco; si definiva piu un tipo di danza che un genere musicale.
L'etimologia della parola stessa viene da "semba", che nel dialetto degli schiavi provenienti dall'Angola e dal
Congo significa "umbigada", ossia ombelico e definisce l'ancheggio del bacino. Viaggiatori portoghesi del secolo
XIX scoprirono il semba in Angola ed in Congo integrando un tipo di manifestazione al quale fu dato il nome
generico di batuque. Si puo dire dai racconti dei viaggiatori che esistevano in quelle regioni africane diversi tipi
di danze dentro al batuque. Lo scrittore e viaggiatore portoghese Alfredo Sarmento definisce l'umbigada in
questo modo: in un circolo formato da vari danzatori, nel centro un negro (o una negra) danzando, sceglie una
persona del circolo, gli da una umbigada, chiamata anche "semba", ossia si toccano con l'ombelico e viene cosi
sostituita da questa nel centro del circolo, e cosi via. Sottolinea un aspetto molto evidente: l'erotismo.
Un passo indietro: la schiavitu in Brasile: Ufficialmente il Brasile fu scoperto da pedro Alvares Cabral che il
22 aprile del 1500 arrivo nello stato di Bahia. L'occupazione effettiva pero inizio nel 1532 con la fondazione di
Vila de Sao Vicente grazie a Martim Afonso de Sousa donatario di due capitanie (concessioni amministrative
concesse dal re portoghese). Giovanni III del Portogallo, decise di creare un governo centrale. Fu inviato Tome de
Sousa come primo governatore che il 29 marzo 1549 fondo la citta di Salvador come capitale del Brasile.
Durante il XVI secolo ebbe inizio la schiavitu: Inizialmente quella degli indigeni, e, dalle ultime decadi del
secolo, anche quella di alcune popolazioni africane, gia utilizzate dai portoghesi nella madre patria.
Gli schiavi sbarcati oltreoceano tra il 1500 e il 1890 furono circa 9.500.000. In Africa diverse nazioni europee
fecero costruire dei forti, che furono usati sia come residenza per i funzionari sia come "depositi" per
immagazzinare gli schiavi. I metodi per procurarsi gli schiavi erano 4: scorrerie - rapimenti - criminali -
condannati - prigionieri catturati nelle guerre tra i vari stati.
Poco dopo Cristoforo Colombo, Lisbona divento un gigantesco mercato di schiavi. La Spagna ne segui l'esempio
quasi subito. Il Golfo di Guinea, lo ribattezzato, "Golfo degli Schiavi". Arrivati nelle citta portuali, gli schiavi
superstiti dopo essere stati rifocillati, curati, ripuliti, unti con olio di palma per ben figurare agli occhi dei
mercanti venivano esposti al mercato degli schiavi, dove i compratori delle varie compagnie commerciali
europee si aggiudicavano i "pezzi" migliori con vere e proprie aste. Nella maggior parte dei casi, dopo l'acquisto
gli venivano marchiati con ferri roventi in modo da essere riconoscibili e poterne rivendicare la proprieta.
La percentuale degli schiavi che non arrivavano a destinazione era altissima: dal 50 al 70%. Purtroppo anche i
sovrani neri africani scoprirono il valore di quel mercato e vi si gettarono a capofitto, vendendo ai paesi europei i
propri prigionieri di guerra in cambio di stoffe pregiate, perle, pietre preziose, acquavite, armi.
Il culmine del traffico di schiavi si registro nella seconda meta del Settecento.
Le resistenze degli schiavi: Durante le invasioni olandesi migliaia di schiavi scapparono dalle fazende
approfittando dei disordini che si erano creati e diedero vita a repubbliche libere, chiamate quilombos. Questi
insediamenti, vennero quasi tutti smantellati da truppe private o governative. Gli schiavi, per non farsi catturare
di nuovo, scappavano nella giungla e si difendevano usando una lotta, la "Capoeira", con incredibile destrezza.
Origine del samba in Brasile: In Brasile il Samba trova la sua origine a Salvador de Bahia, il porto dove
venivano sbarcati gli schiavi. All'inizio il samba si afferma nelle zone rurali e in seguito in citta, come il ritmo del
candomble, una liturgia ibrida, frutto della fusione tra cattolicesimo e riti religiosi africani. Poi perde
gradualmente questo suo carattere religioso per trasformarsi in un genere ballabile, molto praticato dalla gente
piu povera. Tanto che, a partire dalla fine dell'800, diventa una sorta di vessillo che la popolazione brasiliana di
colore usa per affermare la propria identita culturale. Si sviluppa in una vasta regione che e stata chiamata dagli
studiosi "Area nazionale del samba" e va dalla regione del Maranhao fino a Sao Paulo.
In tutti gli stati del Brasile la musica e la danza e presente, ma soprattutto in alcuni di questi, si e radicalmente
trasformata perdendo alcuni suoi originali elementi ed acquistandone degli altri, a contatto con l'ambiente.
Diversi tipi di samba: Accomunati fra loro dal ritmo molto veloce e dagli strumenti musicali utilizzati:, sonagli,
bonghi, tamburi. Esiste, infatti, il samba di Bahia, di San Paolo e quello di Rio de Janeiro. Ma e quest'ultimo, il
samba carioca, che alla fine prevarra, soprattutto grazie alla popolarita del Carnevale. Il 7 marzo 1808 Giovanni
VI e la sua corte giunsero a Rio de Janeiro e quasi subito un decreto reale dichiaro aperti i porti brasiliani al
commercio internazionale per tutti i paesi in rapporti cordiali col Portogallo. Nel 1821 il Portogallo, proclamava
la Costituzione e le Cortes richiamavano in patria Giovanni VI, il quale lascio il Brasile, consegnando le redini del
potere al figlio Don Pedro, eletto principe reggente dichiaro l'Indipendenza dal Portogallo.
La schiavitu fu abolita solo nel 1888, un anno prima della nascita della Repubblica Brasiliana ma molti schiavi
dovettero riprendersi la liberta riscattando il prezzo pagato dal padrone per il loro acquisto. Di fatto il regime
schiavista si mantenne vivo fino all'inizio del secolo scorso, quando gli schiavi neri furono sostituiti dalla forte
immigrazione proveniente dalle aree povere e agricole d'Europa.
Sino agli anni venti del Novecento il samba era considerato un tipo di composizione maledetto associato alle
classi nere povere. Era proibito cosi come altre forme di espressione culturale.
Emarginazione nel Carnevale: Fino all'inizio del Novecento pero il samba carioca non e gradito dalla borghesia
della citta. Anzi i sambisti, per lo piu neri diseredati, sono considerati alla stregua di guerriglieri musicali e per
questo perseguitati dalla polizia e vivevano nelle favelas. Fin verso gli anni '20, il Carnevale di Rio e riservato
all'elite. Va ricordato che il Carnevale di Rio risale al 1640 ed era stato inaugurato per festeggiare l'ascesa al
trono di re Joao IV e la fine del dominio spagnolo sul Portogallo.
Samba Rio de Janeiro: Un grande impulso al samba carioca fu dato dal vero e proprio esodo di Bahiani verso
Rio determinato da vari motivi di carattere sociale, oltre che da assestamenti della popolazione. Questi Bahiani
con le loro feste e la loro musica diedero una grande animazione alla vita musicale popolare della citta.
Il samba si insedio sui morros di Rio, (favelas) dando vita alle famose escolas di samba, di cui la piu famosa e
quella di Mangueira,.
Sviluppi del samba: Nel 1929, con il grande successo della canzone "Ai jojo", il samba diventa infine inno
nazionale. Poi, con il cinema, il simbolo del folclore brasiliano emigra in tutto il mondo. Alla fine degli anni '50,
da una fusione fra il samba e il jazz nasce il bossa nova, che in brasiliano vuole dire "nuovo ritmo", uno stile
musicale ballabile reso famosissimo dal brano "The Girl from Ipanema" di Joao Gilberto.
Samba cardine dell' identita brasiliana: Il samba, oggi ritenuto comunemente uno dei cardini dell'identita
nazionale brasiliana, fu intenzionalmente costruito come tale in base ad un preciso progetto politico di
integrazione delle varie regioni brasiliane, favorito da una serie di invenzioni come la radio, l'industria del disco,
e il cinema parlato.
Trasformazione del paese Getulio Vargas: Tra il 1930 e il 1945 si trasformo da paese rurale in nazione
urbana, con la forte crescita di Rio de Janeiro e di Sao Paolo, accompagnata dalle politiche di integrazione degli
ex-schiavi, dei loro discendenti e degli immigrati europei. Questi quindici anni furono quelli della rivoluzione che
porto al potere Getulio Vargas nel 1930 e poi alla costituzione del Estado Novo (1937) che governo il paese fino
al 1945 e furono anche quelli che trasformarono il samba da ballo illecito e perseguitato a simbolo nazionale. Con
il governo Vargas l'esercizio del samba e delle religioni afro allora al bando, venne consentito in base a regole
stabilite, minando di fatto la sovversivita di queste istituzioni. Nel 1932 il governo fece un altro passo
importante sponsorizzando il Carnevale afro e trasformandolo in un festival nazionale associato alla categoria
del Folklore, poiche "cultura afrobrasiliana". Con l'aumento di importanza del carnevale anche il samba divenne
inevitabilmente sempre piu accettato dalla elite bianca che progressivamente lo adotto finche esso divenne, a
seguito di una accorta politica governativa , uno dei simboli culturali della nazione. Nel luglio 1937 il governo
legalizzo anche la Capoeira. Vargas utilizzo Samba e Capoeira, assieme alla feijoada (stufato di fagioli neri e scarti
del maiale, tipico degli schiavi) e al Candomble trasformandoli nel riflesso della "democrazia razziale" del Brasile
che voleva costruire.
Trasformando i simboli di frontiera etnica in simboli nazionali, si converti quello che era pericoloso in qualcosa
di sicuro e addomesticato, in qualcosa di rispettabile, sottraendogli ogni potere sovversivo.
Le politiche autoritarie dell' Estado Novo (1937) miravano a riorganizzare totalmente la societa, per cui la
classe media e la classe lavoratrice furono incorporate nella nuova struttura sociale allo scopo di neutralizzarle.
L'idea diffusa era che solo un governo centrale forte potesse portare a una vera democrazia attivando politiche
che spingevano tutti i brasiliani a identificarsi in un comune destino con radici in un passato condiviso.
La creazione di una coscienza nazionale e la creazione di un'iconografia di stato erano elementi cardini
dell'amministrazione Vargas tenuto conto anche della grande immigrazione di massa europea, che aveva
contribuito ad articolare ulteriormente le diversita etniche e sociali del paese.
Politica di integrazione etnica: Con l'obiettivo di promuovere un sentimento nazionale collettivo, ufficializzo la
politica di miscigenacao valorizzando gli elementi nazionali meticci come il samba, che fu indicato come fonte di
orgoglio nazionale. Nel 1937 stabili che le scuole di samba avessero carattere storico, didattico, patriottico per
cui il Carnevale di Rio inizio a essere diffuso in tutti gli altri stati del paese e proposto come modello
organizzativo. Attorno al meticciato si poteva dunque inventare una nuova e moderna identita del Brasile:
nacque cosi il mito del carattere brasiliano, risultato di mescolanze di razze, assolutamente distinto da quello
delle altre nazioni latinoamericane che erano state colonie.
I media divennero il mezzo per divulgare l'ideologia del regime e ottenere consenso e la radio fu importante.
La radio infatti, diffusa in tutti gli angoli del paese con gli altoparlanti, attenuo le differenze regionali.
L'Estado Novo era del resto ben consapevole dell'importanza della musica per inculcare idee e raggiungere gli
individui a livello emozionale e della sua utilita come mezzo di unificazione nazionale presso le masse analfabete.
Le scuole di samba furono obbligate a partecipare alle competizioni del carnevale come enti ufficiali.
ESPRIMERE LA NOSTALGIA: IL TANGO E L'IMMIGRAZIONE EUROPEA A BUENOS AIRES
Il mondo del tango: Enrique Santos Discepolo disse: "Il tango e un pensiero triste espresso in forma di danza".
Ma il tango non e solo un pensiero, e un'emozione, una sensazione, un enigma. E' una danza, non solo del
momento, ma della potenzialita del momento. Ecco perche il tango e divenuto un completo fenomeno culturale -
ballo, musica, canzone, poesia, linguaggio, cinema - e per queste ragioni attrae tanta gente.
Nasce nelle citta situate su entrambe le rive del Rio de la Plata e dell'estuario formato dagli affluenti Parana e
Uruguay. alla fine del XIX secolo. Un'area d'intensa comunicazione che, pur appartenendo a due paesi diversi,
costituisce un'unica comunita storica, sociale, linguistica.
Il gruppo sociale: La societa in cui nasce il tango e articolata tra bianchi, che ascoltano e ballano habanera,
polka, mazurca e valzer e neri che si muovono al ritmo del candombe, una forma di danza in cui la coppia non si
abbraccia e balla marcatamente sulle percussioni e non sulla melodia.
Origini: Come per il samba, anche per il tango dobbiamo fare riferimento alle sue origini africane.Sebbene i paesi
del Rio de la Plata, caratterizzati da coltivazioni estensive e da una ricchezza eminentemente agropecuaria non
attinsero al lavoro schiavo quanto il Brasile e quelli basati sulle piantagioni intensive di cotone, canna da
zucchero, tabacco e caffe, Buenos Aires e Montevideo furono i porti piu importanti del Cono sud per il traffico
negriero. Sembra che il termine tango designasse un porto dell' Africa dove i trafficanti raccoglievano i
cosiddetti "pezzi d'ebano" (cioe i neri) e anche il posto in terra americana dove li vendevano.
Ma lo si puo anche spiegare come la deformazione della parola "tambor", tamburo, strumento immancabile della
musica nera che per estensione designava i luoghi dove si erano insediati i neri, i quartieri bassi vicino al porto.
Immigrazione europea: Buenos Aires cambia completamente verso la fine dell' Ottocento con l'arrivo di una
massiccia immigrazione soprattutto spagnola e italiana , ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale,
favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e delle politiche del governo argentino volte a favorire
l'ingresso di nuova manodopera. L'immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli
italiani costituivano il 60,4% dell'immigrazione totale per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della
immigrazione spagnola. La meta della popolazione immigrata era concentrata a Buenos Aires.
In fuga da guerre e carestie, le ondate di emigranti arrivarono carichi di speranze e aspettative, cercando una
nuova vita nella "Terra d'Argento". Tutti concorrevano a formare un'enorme massa operaia spaesata, povera, con
scarse possibilita di comunicazione dovute alla barriera linguistica e prevalentemente maschile. Convivevano in
squallidi appartamenti in quartieri costruiti dal nulla, detti '"Orillas" (Borges) creando quella miscela irripetibile
di tradizioni etniche e culturali che poi e diventata l'ingrediente magico di un processo creativo complesso.
In cerca di una nuova identita finirono per creare un genere musicale a loro immagine e somiglianza. Un genere
musicale di frontiera: prodotto di meticciato. Meticcio non e soltanto colui che nasce da diversita etniche ben
precise: meticcio puo essere anche spazio culturale fatto di memorie, storie, lingue, usanze, mentalita e ambienti
differenti e dai diversi modi di reagire all'esperienza dell'emigrazione e del viaggio.
Musicalmente, il tango denota intrecci con l'habanera ispano-cubana derivanti dai contatti dovuti al traffico
mercantile tra i porti di lingua spagnola dell'Avana e Buenos Aires. All'inizio il tango fu solo un modo di
interpretare melodie gia esistenti, modo sul quale andarono creandosene altre nuove. All'epoca non si poteva
contare sulla trascrizione musicale, perche ne i creatori ne gli interpreti sapevano scrivere o leggere musica.
Di fatto, col passare degli anni, alcuni dei primi tango verranno trascritti da furbi personaggi, che sapendo
scrivere musica, registreranno a proprio nome i diritti di molti brani famosi, approfittando dell'ingegno altrui e
lucrandone un profitto. Il nuovo ritmo arriva nei tuguri e nei bordelli e viene associato all'ambiente della
prostituzione, in quanto erano solo prostitute e cameriere le uniche donne presenti in quei luoghi. Posto che si
trattava di donne dedicate anima e corpo ai loro accidentali compagni, il tango comincio ad essere ballato in un
modo molto corporale, provocatorio, ravvicinato, esplicito, un modo socialmente poco accettabile, come divenne
evidente quando, come fenomeno emergente, inizio a uscire dai sobborghi della sua citta natale e comincio a
diffondersi. Quando il tango comincia a convertirsi in canzoni, i testi che accompagnano la musica sono osceni e i
titoli non lasciano spazio a dubbi. Gli uomini della Buenos Aires "bene" non avevano scrupoli a recarsi nei
sobborghi per divertirsi, ballare, e, di pari passo, accompagnarsi alle "fanciulle". Ma risulta evidente che il tango
non era considerato accettabile negli ambienti "bene" e per questa ragione resto per parecchi anni marginale e
legato ai bassifondi. Ma i viaggi di questi "signori bene" in Europa, specialmente a Parigi, permisero la
conoscenza del ballo fuori dai confini argentini.
Tango a Parigi: La Parigi, tra la fine del XIX e i primi decenni del Novecento per i ceti alti latinoamericani in
generale e per gli argentini in particolare, non solo era la capitale del glamour e della moda, ma anche una citta
che accoglieva una societa aperta, pluralista, internazionale, parte della quale era allegra e spregiudicata.
I parigini adoravano il ballo. . era un'ossessione alla quale nessuno riusciva a sottrarsi. Del resto, la sfrontatezza e
l'audacia facevano gia parte della loro vita. In questo contesto, non fu difficile per il tango trovare un terreno
fertile per fiorire e convertirsi in curiosita al principio e in moda, poi.
I giovani delle famiglie dell'elite argentina avevano come parte importante della loro formazione soggiorni piu o
meno lunghi in Europa, e Parigi era una tappa obbligata. I piu aperti, intraprendenti e spregiudicati che avevano
a B.A. frequentato gli ambienti del tango, "esportano" il ballo spalleggiati dagli intellettuali e artisti
latinoamericani ed europei che si trovavano nella capitale francese E una volta a Parigi, la vetrina d'Europa, il suo
diffondersi al resto del continente europeo prima e al mondo intero poi, fu semplice e rapido.
Accettazione e rifiuto: Fu proprio allora che il tango, avallato dal "battesimo" parigino, fece finalmente il suo
ingresso nei saloni di Buenos Aires, accettato da una parte dei ceti alti della societa. La sua accettazione porto,
simultaneamente, il rifiuto, la critica e discussioni infinite: l'antico contro il nuovo, censura o apertura, la
tradizione contro il rinnovamento. I detrattori del tango spuntarono ovunque e furono perfino personaggi
illustri e famosi. Ma la reazione e la censura arrivarono a giochi fatti: ormai il tango aveva trionfato!
Il tango fu il ballo principe tra le due guerre mondiali. Gli anni quaranta segnano uno dei suoi periodi d'oro.
Gli strumenti del tango: In origine il tango e sola musica per accompagnare la danza. Il "conjunto" tipico e un
trio di flauto, arpa, violino; oppure flauto, chitarra e violino, o anche clarinetto, chitarra e violino. I musicisti
suonano ad orecchio e spesso improvvisano. Purtroppo e per questo che le arie del primo periodo sono andate in
gran parte perdute. Pur essendo una musica molto sincopata, non utilizza strumenti a percussione ed anche gli
altri strumenti utilizzati vengono suonati in modo del tutto particolare per dare forti accenti di battuta e
segnature ritmiche. La sua struttura armonica, pero, e tipicamente italiana.
Il bandoneon, che tutti ormai associano al tango, e uno strumento che e stato usato in seguito e che poco a poco
ha sostituito lo strumento a fiato. Gli argentini lo chiamano amichevolmente "fueye" (mantice). Il bandoneon e
considerato il cuore della musica del tango. Si attribuisce al bandoneon la definitiva sonorita del lamento che
caratterizza il tango. Impose al tango la sua definitiva forma complessa, integrando la melodia in una base
simultaneamente ritmica e armonica, complessita che verra rafforzata piu in la quando il piano arrivera a
sostituire la chitarra. Nacque intorno al 1830 in Germania con lo scopo di sostituire l'organo nelle funzioni
religiose che si tenevano all'aperto. Si pensa sia arrivato in Argentina con l'immigrazione tedesca.
E una sorta di fisarmonica di legno con dei fori la cui apertura o chiusura con i polpastrelli produce le note, e che
ha la caratteristica di cambiare la nota a seconda se il mantice viene compresso o invece dilatato. E' uno
strumento impopolare in quanto di complessa digitazione. Nella sua atipicita sta pero tutta la sua forza: se i
musicisti rioplatensi avessero cercato la semplicita nell'esecuzione avrebbero potuto far uso della fisarmonica;
ma cercavano di esprimer quello che c'e nel profondo dell'anima e il bandoneon era ed e lo strumento giusto.
Quando dalle strade e dai bordelli, nei primi del `900, il tango arriva finalmente nei teatri e nei caffe, si impone il
trio bandoneon - violino - pianoforte.
Nei vicoli dell'Orilla, i nuovi Argentini condividevano un destino di disillusione e disperazione, e, ben presto,
prese forma una speranza comune rappresentata da una volonta di fuga, sia pure soltanto momentanea,
dall'oppressione. Questo sentimento forte venne espresso in canzoni, cantate in "Lunfardo", il dialetto degli
emarginati, sorta di lingua comune fortemente influenzata dal Francese e dall'Italiano. Se anche puo esserci
maggiore o minore presenza del lunfardo in un testo, e lo stile e la sonorita del lunfardo rioplatense che lo
caratterizza. Esso non e solo un gergo formato da migliaia di parole uniche, ma e essenzialmente uno stile
linguistico, una forma di parlare, in cui vengono riconosciuti in tutto il mondo argentini ed uruguayani.
I testi delle canzoni: Dicevamo che le canzoni cantavano la tristezza delle persone, ma anche la loro felicita e le
loro gioie. Cantavano la nostalgia e la distanza, ma anche le speranze e le aspirazioni. Cantavano la solitudine, ma
anche la lealta e la fratellanza nell'avversita. Con l'introduzione dei particolari timbri musicali del bandoneon, il
Tango venne a perdere la sua apparenza di gioiosita per acquisire una sonorita piu corposa e accorata che meglio
andava a descrivere le emozioni che la canzone voleva esprimere. Il tango divenne intenso, drammatico,
malinconico. Non bisogna tralasciare di menzionare la forte influenza impressa dal desiderio sessuale, sublimato
nella sensualita, e la tristezza o la melanconia, derivata da uno stato di permanente insoddisfazione dovuta
all'enorme carenza di donne. Gli uomini affluivano in massa ai postriboli, dove il sesso pagato accentuava la
nostalgia della comunione e dell'amore, la lontananza da una donna e nel tango emerse un "risentimento erotico"
massivo e popolare, che condusse a una dura riflessione introspettiva sull'amore, il sesso, la frustrazione e infine
il senso della vita e della morte per l'uomo comune. Quello che colpisce e il contrasto narrato tra l'uomo duro e
machista, emozionalmente limitato, che nei testi del tango si apre, mostrando il suo intimo e la profondita dei
suoi sentimenti. Nel tango gli uomini piangono e parlano delle loro emozioni, in un mondo in cui gli
uomini non devono ne piangere ne mostrare i propri sentimenti.
Anche le riflessioni sul tempo sono una caratteristica molto speciale dei testi del tango. Non c'e testo che non
contenga uno sguardo sull'effetto distruttivo del tempo sulle relazioni, le cose, la vita stessa. Su tutte queste cose
il poeta tanguero manifesta la sua impotenza di fronte all'inesorabile scorrere del tempo ed esprime il dolore di
"non essere piu". Nel corso del XX secolo, il tango sviluppo i suoi componenti di base come un'espressione
artistica fortemente relazionata con le problematiche dell'uomo contemporaneo.
Il ballo non e d'apprendimento immediato, e per danzarlo non basta salire in pista e seguire il ritmo, ne e
sufficiente accompagnarsi ad un partner che gia lo conosca e "farsi portare". Si tratta, oltre che di tecnica, di un
vero e proprio esercizio di concentrazione. Il tango e un ballo totalmente libero, privo di coreografie
predefinite, e del tutto privo di schemi ripetitivi.
Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue.
Le coppie non procedono mai in modo tra loro coerente: ognuna segue di volta in volta direzioni diverse (e
la necessita di evitare collisioni impone ulteriormente di decidere all'istante il passo da eseguire) anche se viene
complessivamente mantenuta una lenta rotazione in senso antiorario.
Il tango e un linguaggio con cui esprimersi: Le melodie del tango sono cosi ricche di differenti coloriture
musicali, gli stili interpretativi e gli impasti strumentali cosi diversi, la poetica dei testi cosi mutevole, che
passare da un brano all'altro (o anche solo da un esecutore all'altro dello stesso brano) significa entrare in una
condizione mentale nuova, ispirando un portamento e uno stile che non e mai lo stesso.
Nelle scuole di tango di Buenos Aires spesso il maestro assegna a ciascun allievo/a una condizione interiore
(allegro, innamorato, indifferente, annoiato, arrabbiato), quindi fa ballare tutti. Invita poi ciascuno a indovinare
lo stato d'animo del partner con cui ha appena ballato: se molti hanno percepito l'emozione dell'altro, significa
che, al di la della correttezza tecnica dei passi, si e appreso quell'affascinante linguaggio che e il tango, definito
dai vecchi maestri "el idioma del brazo" (il linguaggio del braccio).
Uno degli artisti piu accreditati di questi ultimi 20 anni e il grande Miguel Angel Zotto, ballerino, coreografo
regista. Magnifico e il lavoro d'insegnamento e di divulgazione che ha svolto durante gli anni della sua carriera.
Proviene da una genuina famiglia "tanguera", con radici popolari; cresce ascoltando tango con il nonno, che era
un ballerino, e con il padre che era ballerino e attore.
Il Tango oggi a BA: Il tango e l'espressione culturale che meglio rappresenta la citta di Buenos Aires. Dopo un
inizio contenuto, questo ballo si e in seguito diffuso tanto da essere visibile anche nel modo di camminare degli
abitanti della citta. A Buenos Aires il tango si incontra ovunque: nei bar, tanguerie e teatri, durante spettacoli
grandi e piccoli, nei vecchi dischi che si vendono a San Telmo e nei musei e nei siti storici di tutta la citta.
Gli echi di Carlos Gardel e Astor Piazzolla convivono con la vitalita delle nuove orchestre e le tendenze piu attuali.
Qui si balla, si guarda ballare e si impara a ballare. Principianti ed esperti di tutto il mondo si danno
appuntamento per conoscere l'autentico tango porteno.
A BA tra le migliori celebrazioni del tango, va segnalato il festival di Tango Buenos Aires che da 12 anni si
celebra ogni anno in agosto e funge da stimolo per le nuove proposte artistiche e culturali.
Sempre in citta, e sempre in agosto, da circa sei anni si celebrano i Mondiali di Tango (Tango Buenos Aires
Mundial de Baile). Grazie al Festival e al Mundial, agosto e divenuto il mese del tango nella citta di Buenos
Aires. Un mese in cui i quartieri della citta sono animati da una vitalita particolare. Concerti, nuove produzioni,
interviste aperte, corsi di ballo, milongas all'aperto, orchestre che interpretano i piu famosi pezzi passati e
attuali, artisti famosi ed emergenti, tributi, esposizioni e proposte interdisciplinari portano il tango in tutti gli
ambiti.
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