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Glossario dei termini archeologici

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Breve glossario dei termini archeologici
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Caronia Calacta



Glossario dei termini archeologici
















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ABACO - Elemento architettonico, lastra quadrata che costituiva la parte superiore del capitello

ABSIDE - Costruzione, spesso facente parte di un più complesso edificio, costituita da una struttura ad andamento
semicircolare, sulla quale si svolge una volta a calotta semisferica. Elemento tipico dell'architettura romana, rara in
quella greca.

ACROMO - Non colorato.

ACROPOLI - Dal greco ákros = alto, e polis = città: parte alta fortificata della città, di solito sede degli edifici di
culto. Più in generale, il termine veniva adoperato per indicare la rocca o la cittadella fortificata di qualsiasi città, in
cui la popolazione poteva raccogliersi in caso di pericolo.



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Ricostruzione dell’Acropoli di Atene
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ADYTON – Parte più interne del tempio greco, cui potevano accedere solo i sacerdoti e gli iniziati.

AFRODITE - Dea greca della bellezza, dell'amore e della fecondità nata, secondo la tradizione, dalla spuma del
mare, come suggerisce lo stesso nome aphros. Protettrice della navigazione, era venerata soprattutto nelle isole e
nelle città portuali.

AGHI CRINALI - Grossi spilli da infilare nei capelli.

AGORA’ – Piazza della città greca. Da luogo di adunanze dei cittadini, nella civiltà greca, è diventato il cuore della
città. Nelle città ippodamiche, assume una forma regolare, con pianta rettangolare circondata da porticati. Nel
tempo è diventato un archetipo (v.) per molti impianti urbani. Vi si svolgevano le assemblee pubbliche e si
discutevano questioni politiche. Attorno ad essa sorgevano i principali edifici pubblici. Nel mondo romano, la
stessa funzione era svolta dal foro.

ALABASTRON - Contenitore per unguenti, prevalentemente in materiale fittile

ALAE - Nella casa romana (domus) sono gli ambienti che si affacciano sull'atrio.




Pianta dell’Agorà di Atene (300 a.C.)

AMBITUS – Stretto passaggio all’interno di un’insula, utilizzato come via secondaria o, soprattutto, per il deflusso
delle acque.

AMBONE - Tribuna rialzata di alcuni gradini che, nella basilica paleocristiana, serviva alle allocuzioni, alle letture e
canti della liturgia pubblica.


AMBULACRO - Passaggio coperto, corridoio.

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ANFITEATRO – Edificio romano di forma ellittica o circolare. Può essere considerato un’evoluzione del teatro e
dello stadio della Grecia classica. Vi si svolgevano i giochi gladiatori, le cacce alle fiere e, talvolta, anche
combattimenti navali.

ANFORA - Vaso a due anse, atto al trasporto e conservazione di liquidi e altre merci, largamente usato fin dalla
tarda età micenea e in tutta l'età classica. A volte le anfore servivano anche per inumazioni infantili, come dimostra
la ricostruzione sottostante, dal palazzo di Mallia a Creta.

ANFORISCHI - Tappi per chiudere le anfore: ne avevano la stessa forma, ovviamente più piccoli, ed erano in
terracotta.

ANTEFISSA - Elemento decorativo che termina la testata degli embrici sui tetti dei
templi greci, etrusco-italici e romani. Le più antiche sono in terracotta (a destra,
antefissa a maschera gorgonica, da Gela, VI secolo a.C.)

APOLLO - Figlio di Zeus e Leto e fratello gemello di Artemide, incarnava per i Greci
l'ideale della bellezza fisica maschile e della razionalità umana; come tale era il dio
del bene, dell'ordine e delle arti (poesia, musica ecc.) e protettore delle Muse. Con.
le-sue frecce procurava malattie (peste), ma poteva anche allontanare il male.

APOTROPAICO - Che ha fine magico, per annullare il male.



APULIA – Regione dell’Italia meridionale corrispondente all’odierna Puglia.

ARCHITRAVE - Elemento che, nel sistema costruttivo, si dispone orizzontalmente al disopra dei due elementi
verticali portanti, in modo da chiudere superiormente un vano quadrangolare.

ARGONAUTA - Mollusco marino della classe dei Cefalopodi, come pure il nautilo, con guscio esterno e otto piedi.
Abituale nell'arte minoica come motivo ornamentale.

ARYBALLOS - Piccolo vaso per profumi e olii, per lo più a forma di globo od ovale, con collo molto stretto e una
sola ansa: particolarmente diffuso in Grecia nell'età arcaica, dal IX al VII secolo a.C.

ARTEMIDE - Figlia di Zeus e di Leto e sorella maggiore di Apollo, era la dea della caccia, dei boschi, della
vegetazione e, in epoche arcaiche, specie in Oriente, anche della fecondità. Affermatasi infine come dea della castità
e come abilissima cacciatrice, con le sue frecce era in grado, come il fratello, di provocare la morte. I Romani la
identificarono con Diana.

ASKOS - Asco, nome con cui si distingue una classe di vasi che prendono forme di figure animali, pesci, uccelli, ecc.
Hanno talvolta un beccuccio laterale e decorazioni geometriche. Molto diffusi in Grecia e in Italia, anche in età
classica.

ASSE - Unità monetaria presso gli antichi popoli dell'Italia centrale. L'asse romano, durante tutta la Repubblica, ha
sul dritto l'immagine di Giano bifronte e sul verso una prua di nave.

ASTRAGALI - Ossa del tarso (del piede). Anticamente quelli di capre e montoni erano usati come dadi da gioco. Nei
ceppi d'ancore venivano fusi nel piombo a fini propiziatori.

ATENA - Figlia di Zeus che la generò completamente armata dal suo cervello dopo averne ucciso la madre Mètide;


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fu la dea vergine della sapienza e dell'intelligenza, protettrice delle scienze e delle arti, specie domestiche, e delle
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istituzioni cittadine. Dea della guerra, lo era anche della pace e della vegetazione. Venerata in tutta la Grecia e ad
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Atene in particolare, le furono consacrati il serpente e, in seguito, la civetta e l'ulivo. I Romani la identificarono con
Minerva.
ATRIO - Spazio della domus che costituisce per la sua centralità il perno dell'abitazione; qui erano conservate le
immagini degli avi e le memorie famigliari e il dominus trattava gli
affari (negotium). Nell'atrio si trovava anche la vasca dell'impluvium
per la raccolta dell'acqua piovana. Secondo il tipo di copertura l'a.
poteva essere tuscanicum, testudinatum o corinthium e forniva luce
anche agli ambienti circostanti

AURUSPICINIA - Dottrina divinatoria attraverso l'esame dei visceri
degli animali, specialmente del fegato.

AUSONI - Genti di stirpe non greca (Italici come i Latini), che abitavano
fra il Lazio meridionale e lo stretto di Messina.

BACCELLATO - Motivo decorativo costituito da elementi convessi o
scanalature concave che formano un ornamento di una superficie o
modanatura architettonica. Frequente nell'antichità classica come
ornamento di urne, vasi e simili.

BACINO - Denominazione generica di recipiente di vari materiali, di
forma rotonda, basso, a bordi rovesciati.



BALNEUM - Il complesso degli ambienti termali nelle residenze private

BARBOTINE – Tipo di decorazione per vasi caratterizzata dalla presenza di puntinature a rilievo.

BASILICA – Edificio a pianta rettangolare, con o senza abside, diviso internamente da colonnati in 3 o 5 navate. In
epoca romana la basilica era il luogo in cui si amministrava la giustizia e si trattavano affari.

BASOLI - Blocchi di pietra (in genere basalto) utilizzati per lastricare le strade romane (basolato) (a sinistra,
basolato della via Appia)

BOCCALE - Vaso, in terracotta o vetro, con pancia larga e poi ristretto, con beccuccio da un lato e manico per
mescere.

BOCCOLA - Borchia, anello, oggetto a forma di anello.

BOLLO - Impronta in rilievo, lasciata da un marchio metallico o sigillo.

BOULEUTERION – Edificio, in genere di medie dimensioni, con gradinata interna per i posti a sedere, in cui si
riuniva la Boulé, ovvero il Consiglio della città.



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Il Bouleuterion di Akrai (Palazzolo Acreide)

BUCCHERI - Vasi caratteristici di un'argilla nerastra e lucida. Pare che il colore nero fosse ottenuto con un
processo di fumigazione prima della cottura; è caratteristico quello nero in Etruria, grigio in Grecia e in Spagna. La
produzione cessò nel IV sec. a.C.

BUCRANIO - Motivo ornamentale rappresentato da testa di toro

BUGNATO – Struttura murale costituita da pietre lavorate e aggettanti dal profilo della parete: caratterizzano la
facciata e i muri esterni di certi edifici, con effetto chiaroscurale.

CADUCEO - Asta che recava in alto due serpenti intrecciati, terminante con due ali spiegate. Era simbolo di
prosperità e pace, portato dagli araldi e da Ermes (Mercurio), in quanto messaggero di Zeus.



CALCESTRUZZO – Chiamato in latino opus caementicium, era un impasto utilizzato in edilizia o in altre strutture
urbane, ad esempio nella realizzazione di banchine per i porti, in cui i frammenti di pietra erano uniti a malta.

CALIDARIUM - Stanza adibita al bagno caldo, riscaldata dall'aria calda proveniente da un forno (praefurnium) e
circolante nell'intercapedine sotto il pavimento e lungo le pareti.

CAMPANA, ceramica – Produzione avviata nell’odierna Campania, soprattutto vasellame da mensa a vernice nera
(piatti, coppette, ciotole, ecc.), oltre a preziosi vasi decorati di tipologia simile a quella attica a figure rosse. Si
distinguono tre tipi, cronologicamente successivi, dal IV al I secolo a.C.: Campana A, B e C.

CANOPO - recipiente destinato a contenere le ceneri del defunto: esemplari più antichi hanno una copertura in
foggia di maschera; successivamente l'oggetto assunse forme antropomorfe, con anse che sembrano braccia e il
coperchio rappresentato da una testa in ceramica.

CAPITELLO - elemento più distintivo dei diversi ordini, ha due specifiche funzioni: una architettonica, che consiste
nel raccordare la colonna all'elemento che essa sostiene (architrave o arco), e una estetica per distinguerla da
quello; a questa doppia funzione corrispondono rispettivamente le due parti in cui il capitello in genere è diviso:
abaco ed echino. Dal punto di vista plastico prevale nel capitello dorico e ionico la funzione architettonica, tanto
che vengono completamente abbandonati gli elementi simbolici naturali (foglie di palma, di loto) o religiosi (teste
di divinità o d'animali sacri) che caratterizzavano i capitelli più antichi, egizi e asiatici, mentre il motivo a foglia
ricompare, ma fortemente stilizzato, nel capitello corinzio e in quello composito.



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Capitello Dorico
Capitello Tuscanico


Capitello Ionico
Capitello Corinzio

CARDINE – DECUMANO - (lat. cardo – decumanus (sott.) limes). Con una operazione agrimensoria simile a quella
che delimitava il territorio di una cittàdi nuova fondazione (vd. centuriazione), avveniva anche il tracciamento
degli assi stradali all'interno del perimetro delle mura urbane, a volte avente orientamento coincidente con quello
territoriale; contestualmente avvenivano riti di fondazione, comprendenti sacrifici agli dei (lustratio) e il
tracciamento mediante un aratro del limite della città dove sarebbero sorte le mura (rito del sulcus primigenius).
Venivano chiamati decumani gli assi disposti da est ad ovest, mentre i cardines erano quelli orientati
ortogonalmente ai decumani, da nord a sud. L'incrocio di tali strade tra loro ortogonali determinava un impianto a


maglie regolari, costituito da isolati rettangolari o quadrati,
detti insulae: venivano chiamati decumanus maximus e
cardo maximus i due assi principali e generatori della
limitatio urbana, che si incrociavano in genere al centro
della città e che costituivano l'asse portante della viabilità
intramuranea Il termine cardo indica l'asse o cardine dei
poli della sfera celeste e su di essi orientato; più
controversa è l'etimologia della parola decumanus (limes),
forse collegata ad antiche forme di divisioni agrarie, aventi
lato di 10 actus, mentre meno probabile è l'interpretazione
proposta dall'antiquaria romana di “divisione in due parti“
(da duo e decidere =dividere).

CARTIGLIO - Raffigurazione per lo più dipinta o scolpita, di
un rotolo cartaceo in parte spiegato, spesso contenente un'iscrizione. Analogamente si dà il nome di cartiglio a un
figura di forma ovale che racchiude nomi.

CASA greca – In età arcaica e classica è un'abitazione unifamiliare, intima e raccolta, di forma rettangolare, tutta
rivolta verso lo spazio interno del peristilio, al quale si giunge attraverso uno stretto corridoio di accesso, il
vestibolo, e sul quale si affacciano vari ambienti che da esso ricevono luce ed aria. È a uno o due piani. In
quest'ultimo caso il pianoterra è riservato alla vita di rappresentanza, alle sale per gli ospiti e all' "andron", la sala
più importante, dove gli uomini soggiornano, che è situato in fondo al peristilio, in asse con l'entrata, e che talvolta
è preceduto da un'esedra. Il piano superiore è riservato alle donne che, in Grecia, vivono in una sorta di
segregazione e non partecipano alla vita e agli svaghi degli uomini. L'ingresso è piccolo, aperto in genere su una
viuzza secondaria ed è sorvegliato da un guardiano. Mancano quasi completamente le finestre. La luce viene dal
peristilio di giorno; di notte l'illuminazione è assicurata da torce, candele e soprattutto lucerne, di forme e
materiali vari. Si cucina in un camino che è un focolare mobile o fisso posto al centro di una camera con un buco


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nel tetto per il tiraggio del fumo. Non esiste presso i Greci un sistema di riscaldamento degli ambienti, usano dei
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bracieri. Le condizioni igieniche lasciano molto a desiderare. Sembra che mancassero latrine pubbliche e si è anche
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incerti circa l'esistenza di latrine private; quanto ai bagni dagli scrittori di commedie sappiamo che esistevano
bagni pubblici, ma quelli privati erano una eccezione riservata ai ricchissimi.

CASA romana - Nell'antica Roma, si affermano principalmente due tipi di case, la domus e la insula (vedi)

CASTRUM – Accampamento fortificato romano.

CELLA - Parte del tempio chiusa da muri, dove si conservava l’immagine della divinità.

CELLA OLEARIA - Ambiente destinato alla conservazione dell'olio

CENTURIAZIONE - Uno dei più diffusi sistemi di suddivisione agraria del suolo (limitatio), eseguito dallo Stato
romano tramite tecnici agrimensori (agrimensores, gromatici), al fine della sua distribuzione ai cittadini romani o
latini, sia quando venivano inviati come coloni nei territori conquistati, sia in caso di assegnazioni viritane, cioè
senza la fondazione di una nuova comunità autonoma. Tale divisione avveniva mediante il tracciamento di una
serie di allineamenti detti limites, tra loro perpendicolari, che a secondo del loro orientamento rispetto
all'agrimensore incaricato della divisione prendevano il nome di decumani o cardines; la loro trasposizione sul
terreno avveniva sia mediante il posizionamento ai loro incroci di cippi in pietra (termini), che riportavano incise
le coordinate della centuriazione, sia mediante il tracciamento di strade (lungo gli assi maggiori o principali delle
limitationes) e di sentieri per agevolare il raggiungimento delle parcelle agrarie assegnate ai coloni, dette sortes o
acceptae. Tuttavia esistevano altri sistemi di divisione agraria comprendenti lotti di terreno di forma e di modulo
diversi dalle centuriae. Ancor oggi in particolare nell'Italia settentrionale alcune aree conservano tracce anche


evidenti della centuriazione romana mediante la cristallizzazione nel paesaggio agrario moderno del reticolo degli
antichi limites e delle loro suddivisioni interne, ricalcato fedelmente dall'orientamento e forma di campi, strade,
argini, canali e siepi.

CERAMICA DA FUOCO – Vasellame di fattura grossolana con molti inclusi, resistente alle alte temperature,
utilizzato per la preparazione di cibi cotti (pentole, teglie, ecc.). Quasi sempre presenta tracce abbondanti di
cottura e fumo.

CERAMICA DA CUCINA – Vasellame utilizzato per la preparazione o conservazione di cibi.

CERAMICA DA MENSA – Vasellame, di solito di buona qualità, usato per servire le pietanze già cucinate o
preparate. Si distinguono piatti, ciotole, coppette, skyphoi, ecc., in cui si mettevano in tavola i cibi, solidi o liquidi ed
i relativi condimenti. Spesso realizzati a vernice nera in età greca, presentavano talvolta decorazioni più o meno
elaborate, a pittura, a rilievo o stampigliate. In età imperiale si afferma la ceramica sigillata, caratterizzata dalla
vernice rossa lucente. Il ritrovamento di ceramica da mensa è associato sempre all’esistenza di strutture abitative
e la loro qualità è una prova dello standard di vita che in esse si conduceva; talvolta si ritrova anche all’interno di
tombe, con lo scopo di fornire al defunto i cibi necessari nel viaggio verso l’aldilà.

CERAMICA ARETINA - Vasi a vernice rossa. L'argilla è molto depurata, ben cotta e coperta con una sottile e
lucente vernice rosso-corallina. Caratteristiche le decorazioni a rilievo applicate. Questa produzione fu realizzata
circa dal 25 a.C. al 25 d.C. E' stata molto esportata.

CERAMICA, TERRA SIGILLATA SUD GALLICA - Realizzata nel I sec. d.C. nel sud della Gallia. Numerose furono le
fabbriche che imitarono i vasi aretini, creando la cosiddetta "terra sigillata".





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Alcune forme di sigillata aretina





Ceramica d’uso comune e da cucina



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Ceramica a pareti sottili

CHITONE - In senso lato, un involucro qualsiasi, dal sacco alla corazza. In senso stretto, la veste fondamentale
dell'abbigliamento dei Greci, che uomini e donne indossavano sulla pelle. Poteva essere appuntato su entrambe le
spalle o solo sulla sinistra, per maggior libertà di movimento, soprattutto da parte di persone addette a lavori
manuali. Aveva fogge diverse, corto alla coscia o lungo fino ai piedi, variamente drappeggiato e trattenuto con una
o due cinture, che lo facevano "sborsare" per conferire eleganza e mettere in evidenza la figura. Poiché non si sono
trovate tracce di ferri da stiro, le pieghe dovevano essere pressate con pesi.

CHORA – Ambito territoriale su cui si esercitava il controllo di una città. Esso aveva per lo più confini naturali
(fiumi e torrenti, montagne, valloni) o dei segnaposto appositamente realizzati (muretti, pali, ecc.). A difesa della
chora esistevano spesso dei phrouria, ovvero piccoli centri fortificati utilizzati come baluardi difensivi, nonché
piccoli santuari che demarcavano anche culturalmente il territorio.

CIPPO - Segnacolo funerario esterno per lo più parallelepipedo o cilindrico, liscio o decorato, con o senza base.

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