TITOLO ORIGINALE DELL'OPERA: THE HUNGER GAMESTRADUZIONE: FABIO PARACCHINI E SIMONA BROGLIEDITORE: MONDADORIISBN: 978-88-04-59410-9PAGINE:369
SUZANNE COLLINS
HUNGER GAMESMONDADORI
PRIMA PARTE: I TRIBUTICAPITOLO 1Quando mi sveglio, l'altro lato del letto e freddo. Allungo le dita per cercare il calore di Prim, ma
trovo solo la tela grezza della fodera del materasso. Avra fatto un brutto sogno e si sara infilata nel
letto della mamma. Ma certo. Oggi e il giorno della mietitura.
Mi sollevo su un gomito. Nella stanza c'e abbastanza luce per vederle. Prim, la mia sorella
minore, e sdraiata su un fianco, rannicchiata contro il corpo di nostra madre, le guance vicinissime.
Nel sonno la mamma sembra piu giovane, un po' consumata, ma non troppo male in arnese. Il viso
di Prim e fresco come una goccia di pioggia e incantevole come la primula da cui ha preso il nome.
Una volta anche mia madre era bellissima. O almeno cosi dicono.
Seduto, di guardia accanto alle ginocchia di Prim, c'e il gatto piu brutto del mondo. Naso
schiacciato, un orecchio mozzo, occhi color pure andato a male. Prim l'ha chiamato Ranuncolo
perche dice che il suo pelo giallastro ha lo stesso colore di quel fiore. Mi odia. O almeno non si fida
di me. Anche se sono passati anni, credo che si ricordi ancora di quando Prim lo porto a casa e io
cercai di affogarlo dentro un secchio. Un gattino rognoso, la pancia gonfia di vermi, pieno di pulci.
L'ultima cosa che mi serviva era un'altra bocca da sfamare. Ma Prim inizio a implorare e si mise
anche a piangere e dovetti farlo restare. Alla fine fu meno peggio del previsto. Dopo che mia madre
l'ebbe sverminato, scoprimmo che era un cacciatore di topi di prima categoria. Ogni tanto prende
anche qualche grosso ratto. Certe volte, quando pulisco la preda, lascio a Ranuncolo le interiora. E
lui ha smesso di soffiarmi contro.
Interiora e niente soffi. E la cosa piu vicina all'amore che ci sara mai tra noi.
Sollevo le gambe dal letto e scivolo direttamente dentro gli scarponi da caccia. Pelle morbida che
si e adattata ai miei piedi. Mi infilo pantaloni e maglietta, ficco la lunga treccia scura dentro il
berretto e prendo la borsa del foraggio. Sul tavolo, sotto una ciotola di legno, per proteggerlo da
topi e gatti affamati, c'e una forma piccola e perfetta di formaggio di capra avvolta in foglie di
basilico. E il regalo che mi ha fatto Prim per il giorno della mietitura. Mi infilo in tasca il formaggio
e sgattaiolo fuori.
La nostra parte del Distretto 12 e detta "il Giacimento" e di solito a quest'ora brulica di minatori
diretti al turno della mattina. Uomini e donne con le spalle curve e le nocche gonfie. Molti hanno
rinunciato da tempo a grattarsi via la polvere di carbone da sotto le unghie rotte e dai volti rugosi.
Oggi, pero, le strade nere sono deserte. Le persiane delle tozze case grigie sono chiuse. La mietitura
non iniziera prima delle due. Tanto vale dormire. Se ci riesci.
La nostra casa e quasi sul confine del Giacimento. Devo superare solo qualche cancello per
raggiungere lo squallido campo che tutti chiamano "il Prato". A separare il Prato dai boschi - e, di
fatto, a circondare tutto il Distretto 12 - c'e un'alta recinzione di rete metallica sormontata da filo
spinato. In teoria dovrebbe essere elettrificata ventiquattro ore al giorno, come deterrente per i
predatori che vivono nei boschi - branchi di cani selvatici, qualche puma, orsi - e che in passato
minacciavano le nostre strade. Ma dato che, se ci va di lusso, abbiamo solo due o tre ore di
elettricita verso sera, di solito la si puo toccare tranquillamente. Io, in ogni caso, impiego sempre
qualche secondo per controllare se si sente o no il ronzio della corrente. Al momento e muta come
un sasso. Nascosta da una macchia di cespugli, mi butto pancia a terra e striscio sotto mezzo metro
di rete che e allentato da anni. Ci sono altri punti deboli nella recinzione, ma questo e cosi vicino a
casa che passo sempre da qui per entrare nei boschi.
Appena giunta tra gli alberi, recupero un arco e una faretra dalla cavita di un tronco. Elettrificata
o no, la recinzione e riuscita a tenere i carnivori lontani dal Distretto 12. Nei boschi ne girano
parecchi, e ci sono anche altri pericoli, come i serpenti velenosi e gli animali rabbiosi, e il fatto che
non ci sono veri e propri sentieri da seguire. Ma c'e anche il cibo, se sai dove cercarlo. Mio padre lo
sapeva, e mi ha insegnato qualcosa prima di essere fatto a pezzi dall'esplosione di una mina. Non e
rimasto niente da seppellire. Io avevo undici anni. Ne sono passati cinque e mi sveglio ancora
urlandogli di scappare.
Anche se andare nei boschi e illegale e il bracconaggio viene punito con il massimo della pena,
piu gente sarebbe disposta a correre il rischio, se avesse delle armi a disposizione. I piu non hanno il
coraggio di uscire armati solo di un coltello. Il mio arco e una rarita. Mio padre ne ha fatti alcuni
che tengo ben nascosti nei boschi, avvolti in teli impermeabili. Avrebbe potuto farci dei bei soldi,
vendendoli, ma se gli agenti l'avessero scoperto sarebbe stato giustiziato pubblicamente per
ribellione. La maggior parte dei Pacificatori chiude un occhio sui pochi di noi che vanno a caccia,
perche hanno fame di carne fresca. Anzi, a dire il vero sono tra i nostri migliori clienti. Ma l'idea
che qualcuno potesse distribuire armi nel Giacimento era del tutto inaccettabile.
In autunno qualche animo coraggioso sgattaiola nei boschi per raccogliere le mele. Ma senza mai
perdere di vista il Prato, per tenersi sempre abbastanza vicino da poter tornare di corsa alla
sicurezza del Distretto 12, in caso di guai. -- Distretto 12. Il posto migliore per morire di fame in
tutta sicurezza -- bofonchio a mezza voce. Anche qui, in mezzo al nulla, hai sempre paura che
qualcuno ti possa sentire.
Quando ero piu piccola, spaventavo a morte mia madre con le frasi che sbraitavo sul Distretto 12
e su coloro che governano il nostro paese, Panem, dalla remota Capitol City. Alla fine ho capito che
avrei soltanto attirato altri guai. Cosi ho imparato a tenere a freno la lingua e a trasformare la mia
faccia in una maschera di indifferenza, in modo che nessuno possa leggere i miei pensieri. A fare il
mio dovere in silenzio a scuola. A parlare solo di banalita al mercato pubblico. A parlare solo di
affari al Forno, che e il mercato nero dove faccio la maggior parte dei soldi. Anche a casa, il posto
dove sono piu sguaiata, evito di parlare di questioni spinose. Tipo la mietitura o la scarsita di cibo o
gli Hunger Games. Prim potrebbe ripetere in giro quello che ho detto e a quel punto dove
andremmo a finire?
Nei boschi mi aspetta l'unica persona con cui posso essere me stessa. Gale. Sento i muscoli della
faccia che mi si rilassano e il passo che accelera, mentre salgo le colline fino al nostro posto
preferito, uno sperone di roccia che domina la valle. Un cespuglio di more la protegge da sguardi
indiscreti. Vederlo li che mi aspetta mi fa sorridere. Gale dice sempre che io sorrido solo quando
sono nei boschi.
--Ciao, Catnip -- dice Gale. Il mio vero nome e Katniss, ma quando glielo dissi per la prima
volta lo sussurrai appena, cosi lui capi che mi chiamavo Catnip1. Poi, quando una lince pazza inizio
a seguirmi per i boschi nella speranza di rimediare qualche avanzo, Catnip divenne il mio
soprannome ufficiale. Alla fine dovetti uccidere il gatto selvatico, perche spaventava la selvaggina.
Un po' mi dispiacque, perche era abbastanza di compagnia. Ma con la sua pelliccia guadagnai una
discreta sommetta.
--Guarda cosa ho beccato. -- Gale solleva una pagnotta con una freccia conficcata dentro e io
scoppio a ridere. E vero pane da fornaio, non una di quelle pagnotte piatte e dure che facciamo noi
con le nostre razioni di cereali. La prendo tra le mani, tiro fuori la freccia e avvicino il naso al buco
nella crosta, aspirando la fragranza che mi fa venire l'acquolina in bocca. Un pane come questo e
per le occasioni speciali.
--Mmm, e ancora caldo -- dico. Gale deve essere andato al forno all'alba per barattarlo. -- Cosa
ti e costato?
--Solo uno scoiattolo. Mi sa che stamattina il vecchio era in vena di sentimentalismi -- risponde
Gale. -- Mi ha persino augurato buona fortuna.
--Oggi ci sentiamo tutti un po' piu vicini, eh? -- dico senza nemmeno fare lo sforzo di levare gli
occhi al cielo. -- Prim ci ha lasciato un pezzo di formaggio.
Il suo sguardo si illumina davanti a quella prelibatezza. -- Grazie, Prim. E un vero banchetto. --
All'improvviso Gale inizia a parlare con l'accento di Capitol City e rifa il verso a Effie Trinket, la
donna che con un'insensata allegria viene una volta all'anno a leggerci i nomi della mietitura. --
L'avevo quasi dimenticato! Felici Hunger Games! -- Coglie qualche mora dal cespuglio attorno a
noi. -- E possa la buona sorte... -- Lancia una mora che traccia un arco verso di me.
La prendo in bocca al volo e affondo i denti nella polpa delicata. -- ... essere sempre a tuo
1 Catnip: Erba gatta
favore! -- termino io la frase con la stessa enfasi. Dobbiamo per forza scherzare su questa cosa,
perche l'alternativa sarebbe impazzire di paura. E poi l'accento di Capitol City e cosi affettato che fa
sembrare tutto divertente.
Guardo Gale tirare fuori il coltello e tagliare il pane. Potrebbe essere mio fratello. Stessi capelli
neri lisci, stessa pelle olivastra, abbiamo persino gli stessi occhi grigi. Pero non siamo parenti,
almeno non stretti. Le famiglie che lavorano nelle miniere si somigliano un po' tutte.
E per questo che mia madre e Prim, coi loro capelli biondi e gli occhi azzurri, sembrano sempre
fuori posto. Perche lo sono. I genitori di mia madre facevano parte del ceto dei piccoli commercianti
che servono gli agenti, i Pacificatori e, ogni tanto, qualche cliente del Giacimento. Avevano una
farmacia nella zona piu bella del Distretto 12. Dato che quasi nessuno si puo permettere un dottore,
i farmacisti sono i nostri medici. Mio padre conobbe mia madre perche nelle sue battute di caccia
ogni tanto raccoglieva erbe medicinali e le vendeva al suo negozio. Lei doveva proprio amarlo per
lasciare la sua casa e venire a vivere nel Giacimento. Cerco di ricordarmelo, quando ormai vedo
sempre e solo la donna che stava seduta con lo sguardo spento, irraggiungibile, mentre le sue figlie
diventavano pelle e ossa. Cerco di perdonarla per mio padre. Ma, se devo essere sincera, non e che
io sia troppo brava a perdonare.
Gale spalma sul pane il morbido formaggio di capra e mette con grande cura una foglia di
basilico su ogni fetta, mentre io raccolgo le more. Ci sistemiamo in una rientranza della roccia. Da li
siamo invisibili, ma abbiamo una buona vista sulla vallata, che brulica di vita estiva, erbe da
raccogliere, radici da estrarre, pesci iridescenti alla luce del sole. E una giornata magnifica, con il
cielo azzurro e un venticello fresco. Il cibo e fantastico. Il formaggio penetra nel pane tiepido e le
more ci esplodono in bocca. Sarebbe tutto perfetto, se questa fosse davvero una vacanza, se io e
Gale potessimo andarcene in giro tutto il giorno per i monti a procurarci la cena. E invece dobbiamo
presentarci in piazza alle due in punto per sentire i nomi.
--Potremmo farlo, sai? -- dice Gale sottovoce.
--Cosa? -- chiedo io.
--Lasciare il Distretto. Scappare. Vivere nei boschi. Tu e io potremmo farcela.
Non so cosa rispondere. E un'idea completamente assurda.
--Se non avessimo i bambini -- aggiunge subito Gale.
Naturalmente non sono i nostri bambini. Pero e come se lo fossero. I due fratellini e la sorella di
Gale. E Prim. E nel conto possiamo mettere anche le nostre madri, perche senza di noi come
farebbero a vivere? Chi riempirebbe quelle bocche sempre affamate? Anche se noi due andiamo a
caccia tutti i giorni, ci sono comunque sere in cui dobbiamo barattare le nostre prede con lardo o
stringhe per le scarpe o lana. In quelle sere andiamo a letto con lo stomaco che ringhia.
--Non voglio mai avere figli -- dichiaro.
--Io li vorrei. Se non vivessi qui -- dice Gale.
--Pero ci vivi -- ribatto io irritata.
--Lascia perdere -- sbotta lui.
Questa conversazione non ha ne capo ne coda. Potrei andarmene? E come potrei abbandonare
Prim, l'unica persona al mondo che sono sicura di amare? E anche Gale vuol bene alla sua famiglia.
Non ce ne possiamo andare, e allora perche perdere tempo a parlarne? E anche se potessimo...
anche se potessimo... da dov'e uscita fuori questa faccenda di far dei figli? Non c'e mai stato niente
di romantico tra me e Gale. Quando ci siamo conosciuti io ero una dodicenne pelle e ossa, e lui,
anche se aveva solo due anni piu di me, sembrava gia un uomo. Ci abbiamo messo un bel po' anche
solo a diventare amici, a smettere di mercanteggiare su ogni scambio e a iniziare ad aiutarci.
E poi, se vuole dei figli, Gale non avrebbe certo problemi a trovarsi una moglie. E bello, e
abbastanza forte per lavorare in miniera, e sa cacciare. Si capisce che le ragazze lo vogliono da
come bisbigliano tra loro quando passa, a scuola. Io sono gelosa, ma non per il motivo che la gente
potrebbe credere. Un buon compagno di caccia e difficile da trovare.
--Cosa vuoi fare? -- chiedo. La scelta e tra cacciare, pescare o raccogliere frutta.
--Andiamo al lago a pescare. Poi lasciamo li le canne e andiamo a cercare un po' di frutta nel
bosco. Potremmo mettere insieme qualcosa di buono per stasera -- dice.
Stasera. Dopo la mietitura, in teoria tutti quanti dovrebbero festeggiare. E molti lo fanno,
sollevati perche i loro figli sono stati risparmiati per un altro anno. Ma almeno due famiglie
chiuderanno le persiane, sbarreranno le porte e cercheranno di capire come sopravvivere al dolore
delle prossime settimane.
Ce la caviamo bene. I predatori ci ignorano: oggi le prede piu facili e gustose non mancano.
Entro la fine della mattinata abbiamo preso una dozzina di pesci, un sacchetto di erbe e, cosa
migliore di tutte, un bel po' di fragole. Qualche anno fa trovai il posto dove crescono, e Gale ha
avuto l'idea di recintarlo con una rete metallica per tenere lontani gli animali.
Sulla via di casa facciamo un salto al Forno, il mercato nero sorto in un ex deposito di carbone.
Dopo che fu inventato un sistema per trasportare il carbone direttamente dalle miniere ai treni, il
deposito e stato progressivamente occupato dal Forno. La maggior parte dei negozi sono chiusi, a
quest'ora del giorno della mietitura, ma il mercato nero e ancora abbastanza frequentato.
Scambiamo facilmente sei pesci con un po' di pane vero e altri due con del sale. Sae la Zozza, la
vecchia ossuta che vende ciotole di zuppa calda presa da un gran pentolone, ci strappa di mano meta
delle erbe in cambio di un paio di pezzi di paraffina. Da qualsiasi altra parte avremmo potuto
ottenere di piu, ma cerchiamo di mantenere dei buoni rapporti con Sae la Zozza. E l'unica su cui
puoi sempre contare quando hai un cane selvatico da vendere. Non andiamo a cacciarli apposta, ma
se ci attaccano e ne facciamo fuori uno o due... be'... la carne e sempre carne. -- Una volta che la
metti nella zuppa, diventa manzo -- dice Sae la Zozza facendoci l'occhiolino. Nessuno di quelli che
vivono nel Giacimento arriccerebbe mai il naso davanti a un bel cosciotto di cane selvatico. Solo i
Pacificatori che vengono al Forno possono permettersi di fare un po' gli schizzinosi.
Quando finiamo i nostri affari al mercato, andiamo sul retro della casa del sindaco per vendere
meta delle fragole: gli piacciono un sacco e ha abbastanza soldi per comprarsele. La porta ci viene
aperta da sua figlia Madge. Fa il mio stesso anno, a scuola. Essendo la figlia del sindaco, si potrebbe
pensare che sia una snob, invece non e male, tutto sommato. E una che si fa i fatti suoi. Come me.
Dato che nessuna delle due ha una sua compagnia, a scuola ci troviamo spesso insieme. In mensa,
sedute vicine alle assemblee, in coppia per le attivita sportive. Parliamo poco, il che va bene a
entrambe.
Oggi la divisa scolastica grigia e stata sostituita da un costoso abito bianco e Madge ha i capelli
biondi raccolti con un nastro rosa. Abbigliamento da mietitura.
--Bel vestito -- dice Gale.
Madge gli lancia uno sguardo per cercare di capire se e un vero complimento o se il commento e
ironico. Il vestito e bello davvero, ma lei non lo metterebbe in un giorno qualsiasi. Stringe le labbra
e poi sorride. -- Be', se mi tocca andare a Capitol City, voglio farlo in pompa magna, giusto?
Adesso tocca a Gale essere confuso. Dice sul serio? O lo sta prendendo in giro? Credo la
seconda.
--Non ci andrai, a Capitol City -- osserva Gale senza scomporsi. I suoi occhi si posano su una
spilletta tonda che adorna il vestito di Madge. Oro vero. Ben fatta. Potrebbe dar da mangiare a una
famiglia per mesi. -- Cosa avrai? Cinque nomine? Io ne avevo gia sei a dodici anni.
--Non e colpa sua -- intervengo io.
--No, non e colpa di nessuno. E cosi e basta -- taglia corto Gale.
L'espressione di Madge si e fatta indecifrabile. Mi mette in mano i soldi per le fragole. -- Buona
fortuna, Katniss.
--Anche a te -- dico io, e la porta si chiude.
Ci avviamo in silenzio verso il Giacimento. Non mi va che Gale se la sia presa con Madge,
anche se e chiaro che ha ragione. Il sistema della mietitura e ingiusto e da quando e stato adottato i
poveri se la vedono molto peggio degli altri. Diventi sorteggiabile per la mietitura quando compi
dodici anni. Quell'anno vieni nominato una volta. A tredici anni, due. E cosi via, finche raggiungi i
diciotto anni, l'ultimo anno in cui sei sorteggiabile, quando prendi sette nomine. E questo vale per
tutti i cittadini di tutti i dodici distretti di Panem.
Ma c'e un trucco. Diciamo che sei povero e muori di fame, come noi. Be', puoi decidere di farti
nominare piu volte in cambio di tessere. Ogni tessera vale una piccola fornitura annuale di cereali e
olio per una persona. Puoi farlo anche per gli altri membri della tua famiglia. Cosi io, a dodici anni,
ho avuto quattro nomine. Una perche dovevo e tre per le tessere, per me, per Prim e per mia madre.
L'ho dovuto fare tutti gli anni. E le nomine sono cumulative. Cosi adesso, a sedici anni, il mio nome
comparira venti volte. Il nome di Gale, che ha diciotto anni e ha aiutato - per non dire sfamato - da
solo una famiglia di cinque persone per sette anni, sara ripetuto per quarantadue volte fra quelli
sorteggiabili.
Ecco perche una come Madge, che non ha mai corso il rischio di aver bisogno di una tessera, fa
partire Gale per la tangente. Le possibilita che il nome di Madge venga estratto sono scarsissime
rispetto a quelle che abbiamo noi del Giacimento. Non inesistenti, ma molto scarse. E anche se le
regole sono state decise da Capitol City, e non dai distretti e neppure dalla famiglia di Madge, e
difficile non avercela con quelli che non devono mai arrabattarsi per ottenere delle tessere.
Gale sa che la sua rabbia nei confronti di Madge e sbagliata. In passato, nel fitto dei boschi, l'ho
sentito gridare che le tessere sono un altro strumento per devastare il nostro distretto; un modo per
seminare l'odio tra i lavoratori affamati del Giacimento e coloro che, in linea di massima, possono
sempre contare sulla cena; e un modo per assicurarsi che noi non ci fidiamo mai gli uni degli altri.
-- E nell'interesse di Capitol City tenerci divisi -- gli capitava di dire, se a sentirlo non c'erano altre
orecchie oltre alle mie. Se non era il giorno della mietitura.
Se una ragazza con una spilla d'oro e senza tessere non faceva quello che secondo me andava
considerato solo come un commento innocente.
Mentre camminiamo, lancio un'occhiata al volto di Gale, ancora acceso sotto la sua espressione
dura. I suoi accessi di rabbia mi sembrano insensati, anche se non glielo dico mai. Non che non sia
d'accordo con lui. Lo sono. Ma a cosa serve sbraitare contro Capitol City in mezzo ai boschi? Non
cambia niente. Non rende la situazione piu giusta. Non ci riempie la pancia. Anzi, spaventa la
selvaggina. Pero lo lascio urlare. Meglio che lo faccia nei boschi piuttosto che in pieno distretto.
Io e Gale ci dividiamo il bottino: due pesci, un paio di pagnotte, le erbe, un po' di fragole, sale e
paraffina, e un po' di soldi per ciascuno.
--Ci vediamo in piazza -- dico io.
--Vestiti bene -- raccomanda lui senza scomporsi.
A casa trovo mia madre e mia sorella gia pronte per uscire. Mia madre indossa un bel vestito che
risale ai tempi della farmacia. Prim porta il mio primo vestito da mietitura, una gonna con una
camicetta tutta pizzi. Le sta piuttosto grande, ma mia madre gliel'ha adattata con qualche spilla da
balia. Anche cosi, pero, sulle spalle e un po' larga.
Mi aspetta una vasca di acqua calda. Mi gratto via lo sporco e il sudore dei boschi e mi lavo
anche i capelli. Con mia grande sorpresa, mia madre ha preparato per me uno dei suoi vestiti
migliori: azzurro con le scarpe in tinta.
--Sei sicura? -- chiedo. Sto cercando di smetterla di rifiutare le sue offerte d'aiuto. Per un po'
sono stata cosi arrabbiata che non le lasciavo fare nulla per me. Ma questa e una cosa davvero
speciale. I vestiti del suo passato sono molto preziosi, per mia madre.
--Ma certo. E vediamo anche di sistemarti i capelli -- dice. Lascio che me li asciughi con un
telo e me li intrecci alti sulla testa. Mi riconosco a fatica nello specchio rotto appoggiato alla parete.
--Sei bellissima -- sussurra Prim.
--Non sembro neanche piu io -- dico. Poi la abbraccio, perche so che per lei le prossime ore
saranno terribili. E la sua prima mietitura. E quasi al sicuro, perche ha avuto una sola nomina. Non
le avrei mai permesso di prendere nemmeno una tessera. Ma e preoccupata per me. Ha paura che
possa succedere l'impensabile.
Cerco di proteggere Prim in tutti i modi possibili, ma non posso fare nulla contro la mietitura.
L'angoscia che provo quando lei sta male mi riempie il petto e rischia di comparirmi sul volto. Mi
accorgo che le e uscita la camicetta dalla gonna e mi costringo a restare calma. -- Tieni dentro la
coda, paperella -- le dico mentre le rimetto a posto la camicia.
Prim ridacchia e mi rivolge un piccolo: -- Quack!
--Quack a te! -- dico con una risatina, di quelle che solo Prim riesce a tirarmi fuori. -- Dai,
mangiamo -- dico piazzandole un bacetto sulla testa.
Lo stufato di pesce e verdure sta gia cuocendo, ma lo mangeremo a pranzo. Decidiamo di tenere
le fragole e il pane del forno per la cena, per farne un'occasione speciale, diciamo. Invece beviamo
il latte di Lady, la capra di Prim, e mangiamo il rozzo pane di cereali della nostra tessera, anche se
nessuna di noi ha molto appetito.
All'una esatta ci avviamo verso la piazza. La partecipazione e obbligatoria, a meno che non ti
trovi in punto di morte. Stasera le guardie faranno il giro di verifica. Se hai detto il falso, vai in
galera.
E una vera crudelta che tengano la mietitura in piazza, uno dei pochi posti del Distretto 12 che
possono risultare gradevoli. La piazza e attorniata dai negozi e, nei giorni di mercato, soprattutto se
il tempo e bello, ha un'aria festosa. Oggi, invece, malgrado gli stendardi dai colori vivaci,
l'atmosfera e opprimente. I cameraman, appollaiati come poiane sui tetti, accentuano l'impressione.
La gente sfila in silenzio e si registra. Per Capitol City la mietitura e anche una buona occasione
per controllare la popolazione. I ragazzi dai dodici ai diciotto anni vengono radunati all'interno di
zone delimitate da funi e contrassegnate a seconda dell'eta, i piu grandi davanti, i piu piccoli, come
Prim, dietro. I familiari si allineano tutt'intorno, stringendosi forte per mano. Ma ci sono anche altri,
senza persone care in gioco o senza piu preoccupazioni, che si intrufolano tra il pubblico
scommettendo sui nomi dei due ragazzi che verranno sorteggiati. Si scommette sulla loro eta, se
saranno del Giacimento o commercianti, se crolleranno e si metteranno a piangere. I piu cercano di
evitare quei delinquenti, ma con molta, molta cautela, dato che quelli hanno la tendenza a fare la
spia. E chi, in fondo, non ha infranto la legge o non ha qualcosa da nascondere? Io che vado a
caccia potrei essere fucilata tutti i giorni, ma l'appetito di chi comanda mi protegge. Pochi altri
possono dire lo stesso.
Comunque, io e Gale siamo d'accordo sul fatto che, dovendo scegliere tra la morte per fame e
una pallottola in testa, la pallottola sarebbe molto piu rapida.
Lo spazio si riduce sempre piu, si fa claustrofobico a mano a mano che arriva la gente. La piazza
e piuttosto ampia, ma non abbastanza per accogliere le circa ottomila persone che popolano il
Distretto 12. I ritardatari vengono convogliati nelle strade vicine, dove alcuni schermi
permetteranno loro di assistere all'evento trasmesso in diretta dalla TV di Stato.
Mi ritrovo in mezzo a un gruppo di sedicenni del Giacimento. Ci scambiamo un rapido cenno di
saluto e poi concentriamo la nostra attenzione sul palco eretto davanti al Palazzo di Giustizia. Sopra
ci sono tre sedie, una pedana e due grandi bocce di vetro, una per i maschi e una per le femmine.
Fisso le striscioline di carta nella boccia delle ragazze. Venti riportano il nome di Katniss Everdeen
scritto in bella grafia.
Due delle tre sedie sono occupate dal padre di Madge, il sindaco Undersee, un uomo alto che
comincia a perdere i capelli, e da Effie Trinket, l'accompagnatrice del Distretto 12 appena giunta da
Capitol City, il largo sorriso di un bianco allarmante, i capelli rosa e il tailleur verde primavera.
Mormorano tra loro e guardano preoccupati la sedia vuota.
Non appena l'orologio cittadino batte le due, il sindaco sale sulla pedana e comincia a leggere. E
la stessa storia ogni anno. Racconta di Panem, la nazione risorta dalle ceneri di un luogo un tempo
chiamato Nord America. Elenca i disastri, le siccita, gli uragani, gli incendi, l'avanzare dei mari che
inghiottirono buona parte della terraferma, la lotta brutale per le poche risorse rimaste. Il risultato fu
Panem, una splendente Capitol City attorniata da tredici distretti, che porto pace e prosperita ai suoi
cittadini. Poi vennero i Giorni Bui, la rivolta dei distretti contro la capitale. Dodici furono sconfitti,
il tredicesimo distrutto. Il Trattato del Tradimento ci diede nuove leggi, per assicurare la pace e per
ricordarci ogni anno che i Giorni Bui non dovranno piu ripetersi, e ci diede anche gli Hunger
Games.
Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire
due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro tributi vengono rinchiusi
in un'ampia arena all'aperto che puo contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata.
Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L'ultimo tributo ancora in piedi
vince.
Prendere i ragazzini dai nostri distretti, obbligarli a uccidersi l'un l'altro sotto gli occhi di tutti... e
cosi che Capitol City ci ricorda che siamo totalmente alla sua merce. Che avremmo ben poche
possibilita di sopravvivere a un'altra ribellione. Indipendentemente dalle parole che usano, il
messaggio e chiaro. "Guardate come prendiamo i vostri figli e li sacrifichiamo senza che voi
possiate fare niente. Se alzate un dito, vi distruggeremo dal primo all'ultimo. Proprio come abbiamo
fatto con il Distretto Tredici."
Per rendere la cosa tanto umiliante quanto straziante, Capitol City ci costringe a considerare gli
Hunger Games come una festa, un evento sportivo che oppone ogni distretto a tutti gli altri, un
reality show come un altro. Una volta tornato a casa, l'ultimo tributo sopravvissuto avra una vita
agiata e il suo distretto sara coperto di premi, soprattutto cibo. Per tutto l'anno Capitol City ostentera
le ricche forniture supplementari assegnate al distretto vincitore, cereali e olio e persino prelibatezze
come lo zucchero, mentre il resto di noi combattera contro la fame.
-- E il momento del pentimento ed e il momento del ringraziamento -- intona il sindaco.
Poi legge la lista dei passati vincitori del Distretto 12. In settantaquattro anni ne abbiamo avuti
appena due. E soltanto uno e ancora vivo. Haymitch Abernathy, un uomo panciuto di mezza eta che
compare proprio ora urlando qualcosa di incomprensibile, barcolla fin sul palco e si lascia cadere
sulla terza sedia. E ubriaco. Molto. Il pubblico reagisce con un applauso simbolico, ma lui e
confuso, e cerca di abbracciare Effie Trinket, che riesce a evitarlo a malapena.
Il sindaco sembra angosciato. Poiche tutto viene trasmesso in TV, in quel momento il Distretto
12 e lo zimbello di Panem, e lui lo sa. Rapidamente tenta di riportare l'attenzione sulla mietitura,
presentando Effie Trinket.
Vivace e spumeggiante come sempre, Effie Trinket trotterella sino alla pedana e si produce nel
suo numero consueto. -- Felici Hunger Games! E possa la buona sorte essere sempre a vostro
favore! -- I suoi capelli rosa devono essere una parrucca, poiche i riccioli le sono scivolati
leggermente di lato dopo lo scontro con Haymitch. Continua a parlare ancora un po', dicendo
quanto sia onorata di essere li, anche se tutti sanno che sbava per essere promossa a un distretto
migliore, dove i vincitori sono persone perbene e non ubriaconi che ti molestano davanti all'intera
nazione.
Attraverso la folla scorgo Gale che si e girato a guardarmi con una parvenza di sorriso. Tra tutte
le mietiture, questa almeno ha qualche nota comica. All'improvviso, pero, penso ai quarantadue
biglietti col nome di Gale nella grande boccia di vetro e a quanto la buona sorte non sia a suo
favore. Non in confronto a quella di molti altri ragazzi. E forse anche lui sta pensando la stessa
cosa, poiche il suo viso si rabbuia e lui si gira. Ma i biglietti sono migliaia, vorrei potergli
sussurrare.
E il momento del sorteggio. Come sempre, Effie Trinket esclama: -- Prima le signore! -- e poi
attraversa il palco per avvicinarsi alla boccia di vetro con i nomi delle ragazze. La raggiunge, tuffa
la mano in profondita ed estrae una strisciolina di carta. Il pubblico trattiene il fiato e a quel punto si
potrebbe sentir cadere uno spillo, e io ho la nausea, e spero con tutta me stessa di non essere io, non
essere io, non essere io.
Effie Trinket ritorna alla pedana, liscia la strisciolina di carta e legge il nome con voce chiara.
Non sono io.
E Primrose Everdeen.
CAPITOLO 2Una volta, mentre ero nascosta su un albero e aspettavo immobile che un qualche tipo di
selvaggina passasse da quelle parti, mi addormentai e caddi da un'altezza di tre metri, atterrando
sulla schiena. La botta sembro svuotarmi i polmoni della piu piccola traccia d'aria, e io rimasi
distesa li, faticando a inspirare, a espirare, a cercare di sopravvivere.
E cosi che mi sento ora. Cerco di ricordare come si fa a respirare, sono incapace di parlare,
frastornata, e quel nome continua a rimbalzarmi nella testa. Qualcuno mi ha afferrato per un
braccio, e un ragazzo del Giacimento, forse stavo per cadere e lui mi ha tenuta.
Deve esserci stato un errore. Non e possibile che stia accadendo questo. Prim era solo un'unica
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