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Il Comunicatore Italiano: Gian Guido Folloni, consenso e consapevolezza

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Il Web è caldissimo: interattività, immediatezza, chat, youtube, social network, community. Dal Mattarellum al Porcellum, riforma elettorale e web reputation per ridare coerenza a consenso e consapevolezza. Gian Guido Folloni, Presidente ISIAMED sul think-tank blog Il Comunicatore Italiano.
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Tablet, smartphone, social network: il consenso esclude la
consapevolezza?

Il Web e caldissimo: interattivita, immediatezza, chat, youtube, social
network, community. Dal Matterallum al Porcellum, riforma elettorale e web
reputation per ridare coerenza a consenso e consapevolezza. Gian Guido
Folloni, Presidente ISIAMED sul think-tank blog Il Comunicatore Italiano.


Ah, La legge elettorale! Come l'Araba fenice, la riforma, annunciata da sei
anni, "che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa". Scherzi a parte,
il tormentone della legge elettorale perseguita le nostre istituzioni fin
dall'antico Mattarellum.

Fu varato per fronteggiare il primo terremoto politico, quello del 1994, e
mettere comunque in salvo -fu inventato allora il "listino" - una quota di
classe dirigente, ma si rivelo poco efficace sia sul fronte della governabilita
sia su quello, meno nobile, della tutela dei leader in zona bocciatura.


Da allora siamo andati di male in peggio. L'ultima "riforma" ci ha dotato del
Porcellum. Il termine lo conio l'onorevole Calderoli, forse con nella testa
il porco che avrebbe voluto portare al guinzaglio sui terreni destinati alla
costruzione di una moschea. In ogni caso e definizione appropriata, perche
fu subito bollata come la stortura cui porre prontamente rimedio. Invece
siamo ancora li. La lista bloccata toglie ai cittadini ogni voce in materia
di formazione della classe politica. Induce l'onorevole servilismo verso i
capi partito, che possono, di fatto, nominare quelli che invece dovrebbero
essere eletti. E' poi il Porcellum che ha portato in Parlamento autisti, famigli,
segretari, portaborse e - qualcuno semplifica - nani e ballerine.

Con il Porcellum e tornato alla ribalta un antico dilemma delle societa a
democrazia elettiva. Se c'e consenso c'e anche consapevolezza? Questione
antica, anzi antichissima. Erano consapevoli i cittadini di Gerusalemme
che gridavano: "Libera Barabba"? La folla e poco razionale e come diceva
Hertzl: "Con una bandiera si puo portare la gente dove si vuole". Anche
l'urna del voto democratico e sempre stata custode di questo interrogativo.
Il referendum che aboli le preferenze si fondo sul fatto che con i giochi di
partito e di corrente in auge allora l'elettore entrava in cabina, scriveva i
nomi cui dava consenso, ma spesso non aveva consapevolezza alcuna di


chi fosse colui che aveva indicato come suo rappresentante. Il Porcellum
ha portato questa dicotomia alla massima potenza. Si vota la lista a scatola
chiusa. Tutto consenso, zero consapevolezza.

In teoria, democrazia sarebbe: consenso piu consapevolezza. Ma a
complicare l'assioma sono entrati in gioco gli strumenti stessi del consenso
che da interpersonale e divenuto, per forza di cose nelle societa complesse,
mediatico. Uno studio - oggi datato ma sempre illuminante - e quello
di Neil Postman. Nel suo saggio "Divertirsi da morire" egli analizzava le
campagne elettorali per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti d'America.
La ricerca del massmediologo americano arrivo alla conclusione che
l'avvento della televisione ha si potenziato i meccanismi del consenso, ma
ha contemporaneamente ridotto la consapevolezza dell'elettore americano
medio.

In sostanza: talk show, intrattenimento, dibattiti, spot elettorali sono potenti
macchine di consenso ma in quanto a consapevolezza sono cattivi strumenti.
Proprio nel 1994, intervenendo in aula durante il voto di fiducia al Senato
della Repubblica invitai l'onorevole Berlusconi - lui mogul televisivo arrivato
con grande consenso mediatico alla politica - a riflettere su questo dilemma.
Non se ne curo allora e nemmeno in seguito. Ma non e stato il solo.

Dopo diciotto anni di Mattarellum, Porcellum e di Porta a Porta, di cosa
pensano i cittadini italiani dei parlamentari (che peraltro sono l'esito di un
loro consenso espresso) non parlo. Nessuna meraviglia, invece, se Fareed
Zakaria, direttore di Newsweek international, scrivera poi ("Democrazia senza
liberta") che gli elettori americani hanno poca stima dei loro rappresentanti
al Congresso. Apprezzano di piu la Corte Suprema, non elettiva, dei
rappresentanti istituzionali - presidente incluso - da loro votati.

Come stanno consenso e consapevolezza al tempo del Web, degli
smartphone e dei tablet? Postman faceva i suoi studi con la Tv a tubo
catodico. Mediaticamente la Tv di Postman e uno strumento freddo.
Strumento piu caldo erano i giornali con i quali egli la confrontava. Il Web
e caldissimo: interattivita, immediatezza, chat, youtube, social network,
community.

Riforma elettorale e web reputation possono ridare coerenza a consenso
e consapevolezza. Ma bisogna farla ed e necessario crederci. Chissa se
qualcuno (e chi?) ci pensa.

FONTE: Il Comunicatore Italiano




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