L'ESTATE DEL CAMBIAMENTO
Il libretto arancione
Se fossi un ragazzo di provincia, dopo aver visto quel che e successo a
Milano, adesso avrei la speranza che succeda anche nel a mia citta. Vorrei
fare il volontario per un candidato che conosco e che stimo, e vorrei che il
suo comitato elettorale fosse un luogo aperto in cui tutti possono portare il
loro entusiasmo e le loro idee. Vorrei che il Pd lo capisse, e permettesse ai
suoi elettori di scegliersi i propri candidati a Camera e Senato con primarie
aperte e libere.
a cura di Giuseppe Civati e Paolo Cosseddu
in col aborazione con Rita Castel ani, Samuele Rocca e Filippo Taddei
Il libretto arancione, scaricabile dal sito www.prossimaitalia.it e stato redatto in preparazione del
campeggio Ancora Oltre, ad Albinea (Reggio Emilia) del 22, 23 e 24 luglio 2011.
Si rivolge agli esponenti di tutte le anime del centrosinistra, per discutere insieme, alla
pari e nessuno escluso.
Nel a speranza che la politica italiana sappia offrire a tutte le spinte che provengono dal basso (ma
che puntano molto in alto) il protagonismo e l'interlocuzione necessari al cambiamento.
Il libretto vuole essere uno strumento-base per confrontarsi con la societa civilissima che e emersa
da questa bel a primavera, per discutere di partecipazione politica e di un progetto di governo che
guardi finalmente al futuro. Al a fine del ventennio, con tutti i ventenni che vogliono cambiare il
paese, senza cambiare paese.
INDICE
Prima gli elettori
La rosa dei venti
Le primarie non si perdono mai, si vincono sempre
Candidiamoci tutti, candidiamoci dappertutto
La nuova assemblea costituente e la lista civica nazionale
Le dieci domande al Pd
Il quadro d'insieme
Le cose maturano
A reti unificate
L'Italia peggiore
Il sorpasso
Non sono sbagliate le domande, sono sbagliate le risposte
Vincere le elezioni
Gli strumenti
Organizados
Le stazioni e i binari
Il metodo Montalbano
Il vocabolario e le parole del a Prossima Italia
Il compagno Excel
I share
Parlamentari come sindaci, istruzioni per l'uso
I campi d'azione
New generation for change: il partito dei giovani
PdA, la fiducia e il Quarto Polo
La provincia e la montagna
Il Nord dopo la Lega
A Sud per smacchiare i gattopardi
I nuovi cittadini
Il programma
Le cose da fare
Dal 'immobile al mobile
I contributi
La generazione senza futuro si e ripresa la democrazia
Ingredienti per il cambiamento
Come si porta in estate la primavera del Pd
La battaglia di Crecy
Vento
Finalmente
In sintesi, secondo noi
PRIMA GLI ELETTORI
La rosa dei venti
Il vento non e generico. Il vento soffia in una direzione precisa. Quel a del cambiamento. Il vento e
una forza del a natura, e come tale va rispettato. Ascoltato. Imbrigliato, se possibile: per prendere
il largo, e per non farsi travolgere.
Si deve partire in ricognizione, guidati da una rosa dei venti che e anche una mappa dei movimenti
che stanno attraversando il Paese, per analizzare le proposte e cercare di dare ad esse compiuta
rappresentanza nel programma di governo del centrosinistra.
Il vento puo diventare bufera, se la politica continuera a sottovalutare l'indignazione che lo
accompagna, o soffiare invano, se non si predisporranno quei mulini a vento necessari per
raccogliere tutta questa energia rinnovabile.
Il vento, poi, puo soffiare nel Pd, storicamente attraversato da correnti che lasciano dietro di se
un'aria viziata e scie politiche non sempre salutari. E il modo migliore per catturarlo nel e sue vele
e di aprirsi alla bel a stagione che soffia alle porte, quel a del a partecipazione, con il ricorso alle
primarie per scegliere i parlamentari e la consultazione piu ampia possibile degli elettori su tutte le
questioni politiche.
Il vento, ancora, sposta le cose, e noi proveremo a spostare le tasse dal lavoro alle rendite, con
soluzioni puntuali e analitiche. Rendendo gli immobili piu mobili e premiando questi ultimi, per
anni troppo trascurati e penalizzati dalle politiche di governo.
Il vento, infine, va riconosciuto: sia quando da Nord soffia una tramontana non leghista (o non piu
tale), sia quando da Sud lo scirocco puo portare con se qualcosa di buono, e non solo l'immagine
decadente di un Mezzogiorno che non ha speranza.
Le primarie non si perdono mai, si vincono sempre
Ci abbiamo lavorato fin dall'inizio del progetto Andiamo Oltre (aprile-luglio 2010) e sono diventati i
punti di partenza del 'incontro del a Leopolda e di Prossima fermata, Italia. Nel corso dei mesi si
sono trasformati in domande (retoriche e democratiche) che abbiamo rivolto al Pd in direzione
nazionale e non solo.
Ora la citazione tipo "Che Guevara democratico" serve a introdurre una lenzuolata per
liberalizzare il Pd e il sistema politico del centrosinistra nel suo complesso. Pochi punti chiari,
inequivocabili, a cui richiamare il principale partito di governo del centrosinistra:
Le primarie fanno bene. Soprattutto quando in ballo ci sono cose importanti. E non si
perdono mai, soprattutto se la loro funzione e quel a di costruire una coalizione plurale ma
unita e offrirle un leader riconosciuto e rappresentativo del e sensibilita di tutti i suoi
elettori.
Le primarie per scegliere i parlamentari si possono (si devono) fare. Il regolamento e
pronto, e credibile, e funzionale, e democratico.
Il limite dei mandati va rispettato. Come previsto dallo Statuto, con il ricorso minimo alle
deroghe (minimo significa tendente a zero).
Le coalizioni non possono che essere basate sul programma, anzi, sul progetto per il Paese.
E il momento di promuovere un lavoro unitario, di coalizione, sul a base del punto
precedente, anche con manifestazioni visibili (e per evitarci un'estate di interviste,
dichiarazioni, messaggi cifrati, provocazioni e contumelie). Per questo avevamo invitato i
leader a partecipare al campeggio. Peccato che non si siano presentati.
Candidiamoci tutti, candidiamoci dappertutto
L'appel o di Prossima Italia invita tutti alla mobilitazione:
Ormai e chiaro: all'Italia e al Pd servono dieci, cento, mil e comitati arancioni, ed e giunto il
momento che tutti noi iniziamo a fare la nostra parte per costruirli.
In tutte le citta, in tutti i col egi, dobbiamo iniziare a lavorare per quel o che verra, per il
cambiamento che vogliamo: candidiamoci tutti, candidiamoci dappertutto.
Cerchiamo persone per bene, persone che siano in grado di rappresentare quel 'Italia diversa che
vorremmo realizzare. E candidiamole a rappresentarci nel e elezioni che verranno. Iniziamo subito,
da domani, a mettere insieme i comitati elettorali - i comitati arancioni - che le aiuteranno ad
affrontare questa sfida. Con chi ci sta, dentro il Pd ma soprattutto fuori, tra i cittadini. Perche e
questa la chiave per vincere la sfida.
Prepariamoci a combattere questa battaglia dove sara possibile. E insistiamo nel chiedere che il Pd
permetta ai suoi elettori, non importa quale sara la legge elettorale, di scegliersi i propri candidati
alla Camera e al Senato attraverso primarie libere e aperte.
Se questo non accadra, facciamoci sentire in tutte le sedi in cui siamo presenti, opponendoci a
qualsiasi altro criterio. Mai piu candidature catapultate dall'alto, mai piu candidati che non siano
espressione del territorio: i parlamentari come i sindaci, perche no? Combattiamo per un diritto,
banale solo in teoria: nel e segreterie, nel e direzioni, nel e assemblee, ovunque siamo presenti. E
pure fuori dalle sedi di partito, tra la gente.
Se invece avremo le primarie di col egio, troviamo il coraggio di andare fino in fondo: niente
timidezze, niente tatticismi. Se queste amministrative (e questi referendum) ci hanno insegnato
qualcosa e che gli elettori - pure quel i che ultimamente si astenevano, e sono tanti - apprezzano
il coraggio di chi sa affrontare la sfida del cambiamento. Candidati convincenti, partecipazione e
programmi chiari: la ricetta vincente e tutta qui. Mettiamoci anche uno spirito un po' nuovo, un
po' diverso, che non ci e mai mancato, per fortuna, almeno quel o: e in fondo e la risorsa piu
grande che, nel nostro piccolo, abbiamo a disposizione.
Al Nord, dove si e clamorosamente dimostrato che questa destra becera e razzista si puo battere
anche e soprattutto restando fedeli a noi stessi, evitando di inseguire gli avversari sui loro deliranti
e pericolosi proclami. E al Sud, dove Napoli ci insegna che per cambiare tutto e necessario iniziare
proprio dalla nostra classe dirigente: e allora cambiamolo, questo Sud, senza paura.
Puntiamo su programmi e contenuti, partendo da quel i che abbiamo gia elaborato dalla Leopolda
a oggi, attraverso le tante Prossime Fermate organizzate in questi mesi in tutta Italia. Ognuna di
esse ha permesso di raccogliere riflessioni, spunti, proposte e buone pratiche. Con Prossima Italia
le abbiamo raccolte, e organizzate in un Vocabolario che chiunque puo prendere e adattare, e che
di fatto e gia un manifesto del cambiamento.
Organizziamoci, anzi, proviamo a essere i comitati di noi stessi: raduniamo le persone intorno a
noi, e troviamone di nuove. Questo era il senso del e Prossime Fermate, e questo e quel o che tutti
dovremo continuare a fare nel futuro.
Infine, facciamo lo sforzo di non riporre tutte le nostre speranze sempre e solo su chi si candidera
a fare il candidato premier. E' una cosa importantissima, e quando verra il momento faremo il
nostro dovere, ma non facciamoci fregare dall'idea che un uomo solo, una persona sola, possa
cambiare il Paese senza l'aiuto di tutti, e senza una classe dirigente diversa. Non funzionera,
perche chi pensa di salvare l'Italia con le sue sole forze o e matto o e in malafede: e noi abbiamo
avuto abbastanza dei primi e non abbiamo mai amato i secondi.
La nuova assemblea costituente e la lista civica nazionale
Un invito che facciamo alla politica e quindi quello di farsi rappresentare da figure di grande
spessore civile e morale, per rilanciare il Paese.
Perche la Costituente del a Terza Repubblica dovra essere interpretata ai massimi livel i.
Perche il civismo non e di questo o di quel o, ma una spinta, un'energia e un sentimento che deve
essere pienamente rappresentato dalle forze del centrosinistra nel 'alleanza che vorranno
proporre agli italiani.
Non c'e solo Luca Cordero di Montezemolo, con tutti i suoi cognomi. Ci sono i cognomi di milioni di
italiani che fanno politica, in molti modi, non solo dentro ai partiti, ma anche, se non soprattutto,
in quegli ambiti che la politica non vuole riconoscere.
I nuovi parlamentari, insomma, andranno scelti come si scelgono i sindaci, perche siano compiuta
espressione del a loro comunita di riferimento, perche siano in grado di interpretare le questioni
che la societa pone.
Come i nuovi Mil e (anche se Cinquecento potrebbero bastare) ripartiranno da Quarto, i nuovi
parlamentari: perche e stato il segretario del circolo Pd di Quarto, appunto, insieme ad alcuni
amici genovesi, a predisporre il regolamento per le primarie che sottoporremo al Pd e alle altre
forze del centrosinistra.
Le dieci domande al Pd
In occasione del a direzione nazionale del 6 giugno 2011, avevamo formulato le dieci domande al
partito.
Le avevamo pensate all'inizio del 'anno, auspicando una 'giusta' direzione, lontana dalla vita del
Palazzo e vicina a quel a degli elettori. Torniamo a riformulare le nostre proposte sotto forma di
dieci domande al Pd, per far tesoro del grande messaggio politico avanzato dagli elettori del
centrosinistra alle Amministrative di questa primavera.
Si tratta, beninteso, di domande retoriche. Anzi, di domande retorico-democratiche.
1. Rispetto ai motivi fondamentali di una futura alleanza, il Pd ritiene strategico condividere con i
propri alleati le scelte di politica economica, la lotta al precariato e la riforma del mercato del
lavoro, le politiche di cittadinanza, il sostegno alla scuola pubblica, le misure per l'energia e per i
servizi di pubblica utilita, il model o di sviluppo, il riconoscimento di diritti civili di standard
europeo?
2. Al a luce del a grande partecipazione di queste ultime settimane e del a passione civile che
soffia tra gli elettori di gran parte del Paese, il Pd annuncera che il prossimo candidato premier
sara scelto dai cittadini, con il metodo del e primarie?
3. Il Pd ha la necessita di dialogare con tutte le forze democratiche, in vista di possibili alleanze. Il
Pd chiedera, per evitare equivoci, a tutti questi interlocutori di sottoporsi alla scelta che i cittadini
faranno attraverso le primarie, esprimendo candidati propri o comunque accettandone gli esiti?
4. A Porcel um vigente, il Pd permettera ai suoi elettori di scegliere i propri candidati a Camera e
Senato attraverso le primarie? Inoltre, il Pd fara rispettare a tutti i suoi componenti i limiti
statutari dei tre mandati al Parlamento?
5. Con il Porcel um il premio di maggioranza al Senato sara assegnato su base regionale, con il
rischio di avere come risultato due maggioranze differenti nel e due Camere. Il Pd avviera una
grande mobilitazione nel e regioni in bilico o comunque conquistabili da parte del centrosinistra
(Piemonte, Lazio, Campania, Puglia), dedicando particolare attenzione a Lombardia e Sicilia, dove
alla destra potrebbe mancare un importante contributo in termini elettorali?
6. Al 'insegna di un profilo finalmente chiaro e inequivocabile, il Pd risolvera le questioni politiche
aperte in Sicilia e in altre regioni del Sud, dove il partito e aspramente diviso e largamente
commissariato?
7. Tra le forze politiche con cui il Pd si e alleato, e necessaria una discussione aperta e trasparente:
il Pd si fara promotore di un grande appuntamento nazionale, aperto a tutte le forze democratiche
e alla societa civile, in cui parlare di idee e proposte per il cambiamento, per dare un progetto
politico alla piazza arancione che abbiamo visto a Milano, a Napoli e in tante realta? Perche non
annunciarlo oggi, subito, in vista del prossimo autunno?
8. Il recupero del 'astensionismo del nostro elettorato si e dimostrato decisivo alle recenti
amministrative. L'astensione e pero, comunque aumentata in termini assoluti. Il Pd riterra
prioritario il coinvolgimento del 40% del 'elettorato che non si sente comunque rappresentato,
intensificando gli sforzi per ridare fiducia alla politica?
9. A questo proposito, il Pd proporra il dimezzamento del numero dei parlamentari e del a loro
remunerazione complessiva e la semplificazione istituzionale degli enti locali?
10. Il Pd deve rilanciare una campagna di adesione per aprire le porte a futuri aderenti e
militanti. In particolare, l'aver riconquistato il voto dei giovani, dopo un periodo lungamente
negativo per il Pd, e stato un altro motivo del 'ottimo andamento del e ultime elezioni. Il Pd
emulera il Labour inglese che ha dato il via a una campagna di tesseramento a 1 centesimo,
destinata proprio ai piu giovani (purche le tessere siano ovviamente sottoscritte a titolo
individuale)?
IL QUADRO D'INSIEME
Le cose maturano
Le cose maturano. E lo spirito dei tempi, bloccato a Nord e respinto a Sud da una cultura ispirata al
peggiore dei provincialismi, sembra avere raggiunto anche la penisola. La primavera ha visto il
protagonismo del 'ambiente, del web, dei giovani e del e donne, tutto quel o che in questi lunghi
anni non avevamo avuto la fortuna di vedere, se non in piccoli circuiti, spesso chiusi e dimenticati
dai grandi media.
Le cose maturano spesso a prescindere dalla politica istituzionale e si rivolgono ad essa con una
grande domanda di partecipazione e una straordinaria richiesta di ascolto, di attenzione e di
misura. Di politica, insomma.
A reti unificate
La relazione batte la gerarchia, come ci auguravamo fin dal Congresso del Pd del 2009. Tutte le reti
del cambiamento si devono unire, devono confrontarsi, devono discutere, per non disperdere il
grande patrimonio di idee e di entusiasmi che si e sprigionato in questi ultimi mesi.
In questo senso, la politica si deve dimostrare altrettanto matura e coerente, aperta e capace di
dare risposte a chi le chiede.
E Prossima Italia si rende disponibile a fare incontrare i movimenti e i partiti, le forze vive del a
societa con il mondo del a politica, come e stato gia fatto in occasione del e fermate promosse in
tutto il territorio nazionale.
Il sorpasso
Vogliamo il sorpasso, come abbiamo chiesto a Pisa, a fine aprile, all'inizio di questa bel a
primavera rivoluzionaria. Il sorpasso e una categoria scomparsa dal linguaggio del centrosinistra,
troppo dedito alla famosa politica del e alleanze. Sorpassare il Pdl, guidando una coalizione
credibile, seria e rigorosa, che possa sorpassare a sua volta la coalizione del a destra.
E poi ci sono altri sorpassi da considerare.
Il sorpasso del e cose da dire, rispetto alle alleanze da fare. Il sorpasso, ancora piu difficile, del
tempo da dedicare alla realta rispetto alle nostre discussioni interne, che ci occupano gran parte
del a giornata.
Il sorpasso del e primarie rispetto alla paura del e primarie. Il sorpasso sui luoghi comuni. Il
sorpasso del 'Internazionale sul localismo, perche il mondo e scomparso. Il sorpasso del a passione
sul a convenienza, del a convinzione sul conformismo.
Vorremmo il sorpasso del a maturita e di uno sguardo sul futuro, rispetto all'eterno presente di
Dorian Gray, a significare il cortocircuito di un Paese che non cresce piu. Il sorpasso dei ricercatori
sui ricercati, non solo quel i da codice penale, ma anche quel i che frequentano i salotti, che
parlano solo tra di loro e solo tra di loro si riconoscono.
Proviamo a fare i ricercatori, a cercare le soluzioni, attraversando quel famoso territorio di cui
molti parlano senza averlo visto mai.
Add New Comment