N.1 anno LXVI Gennaio - Marzo
LA PATRONA D’ITALIA E D’EUROPA
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Impaginazione:
S. CATERINA DA SIENA
P. Ottavio Sassu o.p.
Paolo Pepi
Direttore esecutivo:
Stampa:
ANNO LXVI - N. 1 GENNAIO-MARZO 2011
P. Lorenzo Fatichi o.p.
Edizioni Cantagalli
BASILICA CATERINIANA
Capo redattore:
Copertina:
DI SAN DOMENICO - SIENA
Franca Piccini
Giacomo Franci
Tel. 0577 280893
II e III di copertina:
Fax 0577 219676
Redazione:
Veduta di Siena, foto di F. Muzzi
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Prof.ssa Nara Coradossi
Registrazione Tribunale di Firenze
n. 4719 del 20/8/97
Sommario
• Valore della Parola di Dio in S. Caterina
pag.
4
• Mercoledì Cateriniani - Roma
6
• La Santità, Chiamata di Dio (n.1)
7
• L’amore di S. Caterina per la Chiesa (2)
10
• Caterina da Siena Santa
12
• È uscito il Quaderno cateriniano n. 131-132-133
17
• S. Caterina da Siena: “Chi non conosce non può amare”
18
• Premiazione dei vincitori del Concorso “Un’anima per l’Europa”
21
• Consiglio Generale 2011
25
• Santa Caterina patrona d’Italia già prima dell’Unità
27
• Programma dell’Ottavario in Albis e Feste Cateriniane
30
La redazione
Augura Buona Pasqua
Risurrezione, Antifonoria XVI, c. 1r - Ferrara, Museo della Cattedrale
(Immagine tratta da: La Bibbia dell’amore, Ed. Paoline 2010)
Editoriale
VALORE DELLA PAROLA DI DIO IN SANTA CATERINA
Cari lettori e affezionati a Santa Il Concilio Vaticano II, lo aveva già
C a t e r i n a d a S i e n a M a d r e e
decretato nella Costituzione Dommatica
Maestra di vita. Essa risulta
Dei Verbum sulla Divina Rivelazione,
straordinariamente attuale rispetto a
emanata nel mese di novembre del 1965,
certe scelte pastorali della Chiesa del
quando stabilisce “che i fedeli abbiano
nostro tempo, in particolare per l’at-
largo accesso alla Sacra Scrittura” (n. 22).
tenzione che riserva al valore della Pa-
L’ultima Assemblea del Sinodo dei
rola di Dio per i fedeli.
Vescovi, tenutasi in Vaticano (5-26 otto-
La Conferenza Episcopale Italiana
bre 2008), ha dedicato un’ampia e
in un recente documento afferma che
profonda riflessione proprio sulla Parola
la “Parola di Dio che la Chiesa ha rice-
di Dio e il documento pontificio conclu-
v u t o d a l
sivo del Sinodo (Esortazione apostolica
suo Signo-
postsinodale del Santo Padre Benedetto
re è conse-
XVI), dell’Editrice Vaticana (novembre
gnata come
2010), riporta il sostanzioso contenuto
nutrimento
riassuntivo in ordine alla predicazione e
d e l l a f e d e
alla pastorale nella missione odierna del-
a i s u o i f i -
la Chiesa. Afferma infatti, “Consapevoli
gli. Essa è
del significato fondamentale della Paro-
affidata da
la di Dio… ed in ascolto di questa Paro-
D i o a l l a
la, siamo condotti dalla Rivelazione Bi-
Chiesa cui
blica a riconoscere che essa è il fonda-
s p e t t a i l
mento di tutta la realtà” (n. 8).
compito di
Al riguardo, Benedetto XVI, afferma:
vigilanza su di essa, custodendola dal-
“Devo dire che sin dal primo giorno dei
l’errore e proclamandola a tutti” (La
miei studi teologici mi è stata in qualche
Sacra Bibbia della C.E.I., in nuova
modo chiara la profonda unità tra Antica
versione. Ufficio Liturgico Nazioana-
e Nuova Alleanza, tra le due parti della
le, 2008, p. 9).
nostra Sacra Scrittura. Avevo compreso
Il ministero della Parola di Dio, è
che avremmo potuto leggere il Nuovo
stato anche il filo conduttore del Capi-
Testamento soltanto insieme con ciò che
tolo Generale del nostro Ordine (Roma,
lo ha preceduto, altrimenti non lo avrem-
1-21 settembre 2010), per una riconsi-
mo capito” (p. 122).
derazione del carisma dell’essere “Frati
“In tal modo – dice l’Esortazione
Predicatori”.
Apostolica postsinodale citata – si com-
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La Patrona d’Italia
Editoriale
prende quanto affermato nel numero 12
Infatti, “chi è umile – dice Caterina -
della Costituzione Dommatica Dei Ver-
nella Parola di Dio cerca di conoscere
bum, indicando l’unità interna di tutta
bene se stesso e di saper vedere tutte le
la Bibbia come criterio decisivo per una
cose secondo l’eterno volere di Dio gu-
corretta ermeneutica (interpretazione)
stando in esse il calore del suo amore”
della fede” (n. 39).
(Lettera 343 a Rainaldo da Capua inve-
Quanto finora detto, rispecchia quello
stigatore della Sacra Scrittura).
che affermava sette secoli fa santa Cateri-
L’Esortazione apostolica postsinoda-
na rispetto al valore, alla necessità e allo
le concorda col pensiero di Caterina e
stretto legame che intercorre tra le due bi-
sottolinea “che la Rivelazione ci rende
bliche Alleanze che costituiscono insieme
noto il disegno di Dio sul cosmo…per-
tutta la Rivelazione offertaci da Dio.
ché si riconoscano tutte le cose come ri-
“La Legge Nuova, dice la santa, non
flesso del creatore” (n. 108).
ha soppresso quella Antica, ma si accor-
Il Padre Ludovico Ferretti O.P., poi
darono l’una e l’altra, originando la per-
Vescovo di Colle di Val d’Elsa, commen-
fetta Legge dell’amore” (Lettera, 201).
ta: “Da vera maestra Caterina vuole che
E ancora: “La Legge Nuova – dice Dio
chi studia la Parola di Dio lo faccia con la
stesso a Caterina – non distrusse l’Anti-
mente piena di Dio e non piena di fanta-
ca ma la portò alla piena perfezione del-
sie. Monito opportuno ai nostri giorni per
la Mia Verità” (Dialogo, 58).
tanti studiosi di Libri Sacri” (Lettere di
Caterina apprende da Dio anche “che
S a n t a C a t e r i n a d a S i e n a , v o l . V,
la Sacra Scrittura è luminosa in se stes-
Siena 1930, p. 122).
sa” (Dialogo, 124), e Benedetto XVI ha
L’Esortazione apostolica postsino-
infatti titolato il suo libro-intervista, Lu-
dale, denuncia al riguardo: “Il grave ri-
ce del mondo.
schio oggi di un dualismo che si inge-
Poi la Santa continua: “Bene si espri-
nera nell’accostare le Sacre Scritture.
mono al riguardo i santi dottori, i quali
Infatti, distinguendo due livelli non
illuminati da questa gloriosa luce, hanno
s’intende affatto separarli né contrap-
spiegato con essa la Sacra Scrittura”
porli. Essi si danno solo in reciprocità.
(Dialogo, 96).
Purtroppo, non di rado un’improduttiva
Anche l’Esortazione apostolica post-
separazione tra di essi ingenera un’e-
sinodale, afferma questa convinzione:
straneità tra esegesi e teologia… tutto
“L’interpretazione più profonda della
questo non può che risultare negativo
Scrittura in effetti viene proprio da coloro
anche per la vita spirituale e per l’atti-
che si sono lasciati plasmare dalla Parola
vità pastorale” (n. 35).
di Dio (i Santi) attraverso l’ascolto, la let-
Caterina riferisce inoltre ciò che ha
tura e la meditazione assidua” (n. 48).
appreso in stato estatico da Dio: “Io (le
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La Patrona d’Europa
Editoriale
comunica), provvidi al mio popolo
come mistero di amore infinito. E alla
(Ebraico) con la Legge di Mosè … e
luce del Verbo divino inviato si chiarisce
con i Profeti… dopo mandai il Verbo
definitivamente l’enigma della condizio-
mediatore tra me, Dio eterno e voi. E
ne umana” (n. 6).
questa (del Verbo) è la Provvidenza ge-
Caterina dunque, come tutti i Santi
nerale per tutti gli uomini che vogliono
dottori della Chiesa, insegna nella Chie-
riceverne il frutto per sempre” (Dialo-
sa a saper spezzare il “pane” della Parola
go, 137).
di Dio quale insostituibile nutrimento
E l’Esortazione apostolica postsino-
per la vita interiore di tutti i suoi figli.
dale, conferma “che Dio nella Rivela-
zione Biblica si fa conoscere (a tutti),
P. Lorenzo Fatichi O.P.
MERCOLEDI’ CATERINIANI 2011
40° anniversario del Dottorato di S. Caterina da Siena
Caterina da Siena e la dottrina sociale della Chiesa, Piazza S. Chiara 14 - 1° piano - ROMA
Conferenze ore 18 - Programma
16 febbraio Caterina da Siena, Dottore della Chiesa – prof. Francesco Sisinni
23 febbraio La dimensione dottrinale nella iconografia cateriniana – prof. Diega Giunta
2 marzo Verità dell’uomo e coerenza della vita – prof. Francesco D’Agostino
16 marzo Un’etica sociale – prof. Fabio Macioce
23 marzo La giustizia come virtù universale – prof. Paolo Nardi
30 marzo La famiglia: prima responsabilità dell’amore – prof. Giuseppe dalla Torre
6 aprile Economia solidale – prof. Stefania Cosci
13 aprile Cittadinanza e bene comune: per una politica non settaria – prof. Rocco Pezzimenti
29 aprile Festa di S. Caterina da Siena
Monumento
Presso Castel S. Angelo
Ore 10 omaggio floreale del Comune di Roma
Cappella del Transito
Piazza S. Chiara, 14
Apertura: ore 10-17
S. Messa: ore 11,30
Basilica di S. Maria sopra Minerva
Ore 18: Messa solenne
Scuola di Norimbrerga, Caterina da Siena parla ai Certosini
Con partecipazione ed omaggio
dell’isola di Gorgona - Berlino, Kupferstichkabinet
Dell’Amministrazione Capitolina
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La Patrona d’Italia
Cultura
“LA SANTITÀ, CHIAMATA DI DIO” (N. 1)
Tra le note caratteristiche nel Ma- In tal modo, la Scrittura propone il te-
gistero del Concilio Vaticano II
ma della natura della santità, quindi del
“la chiamata universale alla san-
mistero di Dio e del suo donarsi agli uo-
tità” è una verità posta in grande risalto.
mini, da Dio stesso chiamati a prendere
“Tutti i fedeli di ogni stato e condizione
parte alla sua santità.
sono chiamati dal Signore, ognuno per la
La parola semitica “qodes”, cioè “co-
sua via, a quella perfezione di santità di
sa santa”, “san tità”, deriva da una radice
cui è perfetto il Padre celeste” (Lumen
che significa “tagliare, separare”, orien-
Gentium, 11; cf. 4. 9. 13. 39. 41. 42. 44.
tando il significato verso un’idea di se-
48. 49. 50; Gaudium et Spes, 32. 48;
parazione dal profano, perché “qodes” è
Apostolicam Actuositatem, 42; Christus
divenuta “proprietà” di Dio.
Dominus, 1; Sacrosanctum Concilium,
Prescrivendo le regole cultuali me-
7. 10. 61).
diante le quali si rivela santo, Dio si è ri-
È da notare che è Dio stesso che ri-
servato dei luoghi (tempio), delle perso-
volge detta “chiamata” a ciascuno di noi,
ne (sa cerdoti, leviti, primogeniti, nazirei,
personalmente, sia pur servendosi dei
profeti), degli oggetti (di culto), dei tem-
suoi servi, così che “la chiamata” di Dio
pi (sabati, anni giubilari) che gli sono
raggiunga ogni uomo, ordinariamente,
consacrati.
attraverso l’opera visibile della Chiesa
La santità di queste per sone e di que-
di Cristo, comunità dei santi.
sti oggetti consacrati non è della stessa
Detta verità ha il suo fondamento nel-
natura della santità di Dio. Essa non è ri-
la Scrittura, sia vetero che neo-testamen-
cevuta automati camente per contatto
taria, come, rispettivamente, nel numero
con la santità divina. È il risultato di una
presente e nel successivo verrà trattata.
libera decisione di Dio, secondo la sua
La Scrittura riferisce la santità alla
legge, secondo i riti da lui fissati. La di-
sua stessa sorgente, Dio, dal quale deriva
stanza infinita, che la separa dalla santità
ogni santità.
divina (Gb. 15,15), si esprime nei riti:
Infatti, con il termine “Santo” a Dio
così il sommo sacerdote non può pene -
riferito non solo si esprime che egli non
trare che una volta all’anno nel “santissi-
può essere equiparato agli idoli, ma si
mo” dopo minuziose purificazioni (Lv.
vuole anche indicare la specifica pecu-
16,1-16). Bisogna quindi distinguere tra
liarità di Dio e la nostra amicizia con lui,
la santità vera, che è propria di Dio, ed il
poiché la santità di Dio è origine e mo-
carattere sacro che sottrae al campo pro-
dello della santità dell’uomo, alla quale
fano talune persone e taluni oggetti, col-
Dio stesso lo chiama.
locandoli in uno stato inter medio, che
7
La Patrona d’Europa
Cultura
nello stesso tempo vela e mani festa la
“Geloso” come è del suo popolo, Dio
santità di Dio.
è “geloso” del culto (cf. Sal. 99,3-9) e
La conoscenza del tema nel popolo
dell’obbedienza (cf. Lv. 22,31 ss; Dt.
dell’Antica Alleanza comprende che la
20,12) a lui riservata, volendo essere ri-
santità di Dio è all’uomo inaccessibile,
cono sciuto come santo, essere trattato
così che è necessario che Dio si riveli
come l’unico Signore, divenendo così
santo, manifestando la sua gloria: in tal
gloria del suo popolo: questo significa
modo, è Dio stesso che all’uomo si ren-
temere Dio, così che rendendo gloria al-
de accessibile. La creazione, le teo fanie,
la sua santità, testimoniando la sua san-
le prove, castighi e calamità (cf. Nm.
tità (cf. Is. 8,13), il popolo viene da Dio
20,1-13; Ez. 38,21 ss), come anche la
santificato.
protezione miracolosa e le insperate li-
Il popolo “santo”, “eletto”, “separa-
berazioni rivelano la santità di Dio (cf.
to” tra le nazioni, Israele diventa la “pro-
Ez. 28, 25 s).
prietà” partico lare di Dio. Per un amore
Tra le teofanie quella del Sinai (Es.
inesprimibile, Dio vive e cammina in
19,3-20) rivela la san tità di Dio in mo-
mezzo al suo popolo (Es. 33,12-17); gli
do del tutto eminente, e si manifesta
si manifesta per mezzo della “nube”,
come una “potenza” (1 Sam. 6,19 s),
dell’arca dell’Alleanza, del tempio o
capace di benedire coloro che ricevono
semplicemente della sua gloria, che lo
l’arca dell’Alleanza (2 Sam. 6,7-11). Si
ac compagna anche in esilio (Ez. 1,1-28;
manifesta anche nell’amore e nel per-
Os. 11,9). Questa presenza di Dio confe-
dono (cf. Os. 11,9).
risce al popolo una santità che non è so-
Nel tempio Dio appare ad Isaia co-
lo rituale, ma una dignità che lo chiama
me re dalla “maestà infinita”, come il
a partecipare alla santità di Dio. Per san-
crea tore la cui gloria riempie la terra.
tificare il suo popolo Dio promulga la
Ma è lo stesso Dio che colma la distan-
Legge (Lv. 22,31 ss), così da essere la
za dalle sue creature: egli è il “santo di
sua forza nella sua fede in Dio.
Israele”, gioia, forza, sostegno, sal vez-
Alla libera scelta di Dio che vuole la
za, redenzione di quel popolo al quale
santificazione del suo popolo, Israele è
si è unito mediante l’Alleanza (cf. Is.
chiamato a rispondere aprendosi all’a-
10,20; 17,7; 41,14-20).
zione santificante del Santo. Così che “il
Così, la santità divina include tutto
popolo santo” è chiamato a lasciarsi pu-
ciò che Dio possiede di ricchezza e vita,
rificare, cioè a lasciarsi liberare da ogni
di potenza e bontà. La santità di Dio è
“impurità” incompatibile con la san tità
più che un attributo divino, caratteriz-
di Dio, prima di assistere a teofanie o di
zando Dio stesso: il suo nome è santo
partecipare al culto (Es. 19,10-15). È
(cf. Sal. 33,21; Am. 2,7; cf. Es. 3,14).
Dio che gli dà la “purezza” mediante il
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La Patrona d’Italia
Cultura
sangue del sacrificio (Lv. 17,11), e puri-
La santificazione dell’uomo è su scet-
ficando il cuore di quanti si lasciano
tibile di crescita; potranno quindi es sere
“toccare” da lui (Sal. 51).
chiamati “santi” soltanto coloro che sa-
I profeti ed il Deuteronomio hanno va-
ranno passati attraverso la prova, e bene -
rie volte ribadito che i sacrifici per il pec-
ficeranno del regno escatologico (Dn.
cato non erano sufficienti perché il popolo
7,18 -22). Saranno i sapienti che avranno
fosse a Dio gradito, ma occorreva la giu-
temuto Dio (Sal. 34,10), il “piccolo re-
stizia, l’obbedienza e l’amore (Is. 1,4-20;
sto” dei superstiti di Sion, coloro che
Dt. 6,4-9). Così il co mandamento - “Siate
Dio avrà scritto nel libro della vita (Is.
santi, perché io, Dio, sono santo” (Lv. 19,
4,3) per la fedeltà provata.
2; 20, 26) - deve essere inteso non soltan-
P. Giuseppe Di Ciaccia op.
to di una purità cultuale, ma di una santità
Vedi “Dizionario di Teologia Biblica”,
vissuta secondo la legge di Dio.
ed. Marietti.
FUNZIONE DI NOMINA
Siena - Domenica 13 marzo si è svolta
A questo punto l’appuntamento è per
nella cripta di San Domenico la Funzio-
sabato 30 aprile, nella basilica di San
ne di Nomina che ufficializza l’ esposi-
Domenico, da dove partirà la solenne
zione per l’ottavario in Albis della reli-
processione che accompagnerà la reli-
quia della Sacra Testa di Santa Caterina
quia della Sacra Testa della patrona d’I-
da Siena.
talia in Duomo e lì, sull’altare maggiore,
Alla messa hanno partecipato i Fra-
resterà esposta fino all’8 maggio.
telli e le Sorelle delle Compagnie laicali,
L’occasione che vede la reliquia del-
tutti “incappati”, vestiti cioè con la veste
la Sacra Testa in processione per le vie
tipica di ogni Compagnia. Alla funzione
della città e il conseguente ottavario, è
religiosa erano presenti i paggi dell’Oca
data dal fatto che quest’anno ricorre il
e del Drago e i priori delle due contrade,
550esimo anniversario della canoniz-
il priore dei Caterinati, il priore della
Consorteria delle Compagnie laicali che
zazione di Santa Caterina (1461-2011),
ha tracciato una breve storia della ceri-
da quando cioè il papa senese Pio II
monia della Domenica in Albis.
(Enea Silvio Piccolomini) elevò agli
La messa è stata presieduta dal priore
onori degli altari la mantellata di Fon-
di San Domenico, padre Alfredo Scarci-
tebranda con il documento Misericor-
glia che ha concelebrato insieme a tutti i
dias Domini, scritto di suo pugno, e
padri domenicani e al correttore della
che rappresenta anche un raffinato
Consorteria, monsignor Enrico Furiesi.
esempio di letteratura umanistica.
9
La Patrona d’Europa
Spiritualità
L’AMORE DI S. CATERINA PER LA CHIESA (2)
Per entrare più a fondo nella com- rendevano gloria nel modo in cui avreb-
prensione del mistero della Chiesa
bero dovuto, non prendendo parte a quel
e dell’amore ardente che esso ha
bene per il quale li avevo creati, e non
acceso nel cuore di Caterina è utile sof-
avendolo non si adempiva la mia verità.
fermarsi sulla sua contemplazione di tale
Questa verità è che Io avevo creato
mistero, quale la troviamo anche negli
l’uomo a mia immagine e somiglianza
scritti. Tra le immagini più specifica-
perché avesse la vita eterna e parteci-
passe e gustasse la somma ed eterna
mente cateriniane, riferite alla Chiesa, vi
dolcezza della mia bontà. Per il suo pec-
è quella della bottega sul Ponte. Si tratta
cato non giungeva a questo, e la mia ve-
di una intuizione personale strettamente
rità non si adempiva; ciò avveniva per-
legata alla manifestazione di Cristo Pon-
ché la colpa aveva chiuso il cielo e la
te, che costituisce il nucleo principale
porta della mia misericordia … Dopo il
del Dialogo e spiega il profondo signifi-
peccato subito corse un fiume tempesto-
cato teologico che l’essere unico e som-
so, che sempre percuote l’uomo con le
mo pontefice ha fatto del Cristo salvato-
sue onde, procurandogli fatiche e mole-
re la via che congiunge il cielo e la terra.
stie da se stesso, dal demonio e dal mon-
Egli, infatti, è pontefice perché ha fatto
do. Tutti annegavate, perché nessuno
di se stesso il ponte fra Dio e l’umanità
con la sua giustizia poteva giungere alla
peccatrice e perduta, riconciliata con il
vita eterna. Perciò Io, volendo rimediare
Padre attraverso il suo sacrificio della
a così tanti vostri mali, vi ho dato il pon-
croce in espiazione dei peccati.
te del mio Figliolo, affinché passando il
Questa immagine del Cristo, ponte
fiume non annegaste; il fiume cioè di
gettato sul fiume del peccato in cui tutta
questo mare tempestoso di questa tene-
l’umanità periva annegata lontano da
brosa vita (D. XXI).
Dio, rende in termini plastici ed evidenti
Questo ponte è levato in alto, ma non
sia la realtà del peccato, sia quella della
è separato dalla terra. Sai quando fu in-
redenzione. Essa è oggetto centrale dei
nalzato? Quando fu innalzato sul legno
colloqui tra Dio Padre e Caterina. Egli le
della santissima croce, non separandosi
spiega: “Io ti dissi che del Verbo de l’U-
però la natura divina dalla bassezza della
nigenito mio Figliolo avevo fatto ponte,
terra della vostra umanità … Nessuno
e così e la verità. Voglio che sappiate, fi-
poteva salire il ponte finché non fu in-
glioli miei che la strada si ruppe per lo
nalzato, perciò disse: ‘Quando sarò in-
peccato e disobbedienza di Adam, per sì
nalzato attirerò tutti a me’. La divina
fatto modo che nessuno poteva giungere
bontà, vedendo che in nessuna altro mo-
alla vita eterna e (gli uomini) non mi
do potevate essere attirati, lo mandò per-
10
La Patrona d’Italia
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