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Programma Movimento 5 Stelle

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Programma movimento 5 stelle
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programma
Stato e cittadini Energia Informazione Economia Trasporti Salute Istruzione







PROGRAMMA





pagina 2 di 15



Stato e cittadini






3

Energia








4

Informazione







7

Economia







9

Trasporti







11

Salute








12

Istruzione







13










www.beppegrillo.it
http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf






STATO E CITTADINI





pagina 3 di 15



L'organizzazione attuale dello Stato e burocratica, sovradimensionata, costosa, inefficiente.
Il Parlamento non rappresenta piu i cittadini che non possono scegliere
il candidato, ma solo il simbolo del partito. La Costituzione non e applicata. I partiti si sono
sostituiti alla volonta popolare e sottratti al suo controllo e giudizio.

* Abolizione delle province
* Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
* Abolizione del Lodo Alfano
* Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
* Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
* Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione
dopo due anni e mezzo
* Divieto per i parlamentari di esercitare un'altra professione durante il mandato
* Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
* Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
* Non eleggibilita a cariche pubbliche per i cittadini condannati
* Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web,
come gia avviene per Camera e Senato
* Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action
* Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum
* Obbligatorieta della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa
popolare
* Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria
* Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i
commenti dei cittadini.


= obiettivo raggiunto


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ENERGIA







pagina 4 di 15


Se venisse applicata rigorosamente la legge 10/91, per riscaldare gli edifici
si consumerebbero 14 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato
calpestabile all'anno. In realta se ne consumano di piu. Dal 2002 la legge tedesca, e piu di
recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri
cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all'anno il consumo massimo consentito nel
riscaldamento ambienti. Meno della meta del consumo medio italiano. Utilizzando
l'etichettatura in vigore negli elettrodomestici, nella Provincia di Bolzano questo livello
corrisponde alla classe C, mentre alla classe B corrisponde a un consumo non superiore a 5
litri di gasolio, o metri cubi di metano, e alla classe A un consumo non superiore a 3 litri di
gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato all'anno. Nel riscaldamento degli ambienti,
una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2, anche per evitare le
sanzioni economiche previste dal trattato di Kyoto nei confronti dei Paesi inadempienti, deve
articolarsi nei seguenti punti:
* Applicazione immediata della normativa, gia prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla
direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici
* Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la
concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di
edifici esistenti
* Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio
edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
* Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di
ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a
spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava






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ENERGIA







pagina 5 di 15



* Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell'energia termica nei condomini,
come previsto dalla direttiva europea 76/93, gia applicata da altri Paesi europei.
Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell'Enel si attesta intorno al 38%. Lo
standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, e del
55/60%.
La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di
produzione e trasporto a distanza dell'energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale
energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione
termoelettrica non sono accettabili ne tecnologicamente, ne economicamente, ne moralmente,
sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perche accelerano l'esaurimento delle risorse
fossili, sia perche comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei
Paesi poveri. Non e accettabile di per se togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si
spreca, e inconcepibile. Per accrescere l'offerta di energia elettrica non e necessario costruire
nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare e accrescere l'efficienza e ridurre gli
sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l'efficienza con cui l'energia prodotta
viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali).
Solo in seguito, se l'offerta di energia sara ancora carente, si potra decidere di costruire nuovi
impianti di generazione elettrica. Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica
energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo l'offerta, deve
articolarsi nei seguenti punti:
* Potenziamento e riduzione dell'impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
* Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti
fossili nei modi piu efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire
dagli edifici piu energivori: ospedali, centri com-merciali, industrie con processi che utilizzano calore
tecnologico, centri sportivi ecc.




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ENE
E
R
NE GIA







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pagina 6 di 1 5




* Estensione della possibilita di riversare in rete e di vendere l'energia elettrica anche agli impianti
di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
* Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti
rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW
riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
* Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica,
anche in considerazione dell'incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
che essi comportano
* Eliminazione degli incentivi previsti dal CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al
loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili
* Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all'incremento
della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a cio
* Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare
le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all'autoconsumo, con un controllo rigoroso del
legno proveniente da raccolte differenziate ed esclu-dendo dagli incentivi la distribuzione a
distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
* Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.













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INFOR
NFO MAZI
A ON
O E






pagina 7 di 13
pagina 7 di 1 5


L'informazione e uno dei fondamenti della democrazia e della sopravvivenza individuale. Se il
controllo dell'informazione e concentrato in pochi attori, inevitabilmente si manifestano derive
antidemocratiche. Se l'informazione ha come riferimenti i soggetti economici e non il cittadino, gli
interessi delle multinazionali e dei gruppi di potere economico prevalgono sugli interessi del
singolo. L'informazione quindi e alla base di qualunque altra area di interesse sociale. Il cittadino
non informato o disinformato non puo decidere, non puo scegliere. Assume un ruolo di
consumatore e di elettore passivo, escluso dalle scelte che lo riguardano.
Le proposte:
* Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano
* Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
* Nessun canale televisivo con copertura nazionale puo essere posseduto a maggioranza da
alcun soggetto privato, l'azionariato deve essere diffuso con proprieta massima del 10%
* Le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un'asta pubblica ogni cinque anni
* Abolizione della legge del governo D'Alema che richiede un contributo dell'uno per cento sui
ricavi agli assegnatari di frequenze televisive
* Nessun quotidiano con copertura nazionale puo essere posseduto a maggioranza da alcun
soggetto privato, l'azionariato diffuso con proprieta massima del 10%
* Abolizione dell'Ordine dei giornalisti
* Vendita ad azionariato diffuso, con proprieta massima del 10%, di due canali televisivi pubblici
* Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicita, informativo e culturale,indipendente dai
partiti
* Abolizione della legge Gasparri
* Copertura completa dell'ADSL a livello di territorio nazionale






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INFORMAZIONE






pagina 8 di 15




* Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia,
e l'impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore
telefonico
* Introduzione dei ripetitori Wimax per l'accesso mobile e diffuso alla Rete
* Eliminazione del canone telefonico per l'allacciamento alla rete fissa
* Allineamento immediato delle tariffe di connessione a Internet e telefoniche a quelle europee
* Tetto nazionale massimo del 5% per le societa di raccolta pubblicitaria facenti capo a un singolo
soggetto economico privato
* Riduzione del tempo di decorrenza della proprieta intellettuale a 20 anni
* Abolizione della legge Urbani sul copyright
* Divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche e di enti pubblici o para pubblici a
societa editoriali
* Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso
importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in
anticipo in via cautelare all'atto della querela)
* Abolizione della legge Pisanu sulla limitazione all'accesso wi fi.







= obiettivo raggiunto


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ECONOMIA







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* Introduzione della class action
* Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
* Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di societa
quotate
* Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle societa quotate
* Abolizione della legge Biagi
* Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente
mercato interno
* Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
* Introdurre la responsabilita degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una
compartecipazione alle eventuali perdite
* Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa societa se
questa si e resa responsabile di gravi reati
* Impedire l'acquisto prevalente a debito di una societa (es. Telecom Italia)
* Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle
aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
* Abolizione delle stock option
* Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset,
Ferrovie dello Stato
* Allineamento delle tariffe di energia, connettivita, telefonia, elettricita, trasporti agli altri Paesi
europei
* Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e
con l'introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l'accesso alle informazioni e ai
servizi senza bisogno di intermediari





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ECONOMIA







pagina 10 di 15



* Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all'Eni) come
amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
* Favorire le produzioni locali
* Sostenere le societa no profit
* Sussidio di disoccupazione garantito
* Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).


















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