Terna, AD Flavio Cattaneo: cosi l'Italia puo diventare una potenza
delle reti energetiche
Cosi lItalia puo diventare una potenza nelle reti energetiche Roma. Implora la
cancellazione della Robin Tax e invoca lo stato per costruire reti strategiche, evitando
campanilismi ostruzionistici. Come Eni (vedere il Foglio di ieri), anche Terna,AD Flavio
Cattaneo, loperatore della rete di trasmissione nazionale dellenergia elettrica, ha
inviato alla Consulta attivita produttive del Pdl idee, proposte e suggerimenti per una
rinnovata politica energetica che sono contenuti in un Libro Bianco sullenergia redatto dal
Pdl.
Il gruppo capitanato da Flavio Cattaneo, amministratore delegato, ha scelto la
via della schiettezza e ha approfittato delloccasione, oltre che per chiedere interventi
precisi, per registrare un certo disinteresse per il settore energetico da parte
dellesecutivo. Infatti, posto che lesigenza ultima e quella di una "politica energetica,
certa e coerente nel tempo, che stimoli gli investimenti", alcuni provvedimenti recenti
vanno in direzione contraria. Primo tra tutti la Robin Tax, laddizionale di 10,5 punti
percentuali allaliquota Ires per le imprese del settore energetico, che la manovra
correttiva di agosto alza di quattro punti (rispetto al livello originale di 6,5) ed estende a
imprese prima esonerate, quali i gestori di infrastrutture energetiche e i produttori da fonti
rinnovabili,Iale incre- mento fiscale, secondo Terna, "provochera una drastica
contrazione degli investimenti da parte delle societa, per una cifra superiore a 15 miliardi
di minori investimenti nei prossimi cinque anni". Un valore che si riferisce allinsieme delle
aziende energetiche coinvolte, non solo a Terna, Va ricordato che per Terna (cosi come
per Snam Rete Gas, Enel e i distributori locali) i ricavi dipendono da tariffe fissate
dallAutorita per lenergia a un livello tale da impedire extraprofitti. Ne segue che
inevitabilmente unerosione dellutile per via fiscale determina una minore disponibilita
finanziaria. Il paradosso, cosi, e che, se da un lato lo stato-tassatore potra incamerare un
gettito maggiore, lo statoazionista (che controlla il 30 per cento del gruppo) otterra invece
meno dividendi e scontera un deprezzamento delle sue partecipazioni.
Ma laspetto piu importante, tra quelli rilevati dallazienda capeggiata da
Cattaneo, riguarda lesigenza di continuare a mettere in moto investimenti per
rafforzare la rete, allo scopo di garantire migliori collegamenti tra le centrali e
una piu efficace gestione degli impianti rinnovabili.
Il contributo di Terna alle riflessioni del Pdl non si riassume, comunque, in un me- ro
cahier de doleance. Ce anche la rivendicazione del proprio ruolo e una importante
sottolineatura sulle difficolta che, normalmente, rallentano i processi autorizzativi.
A differenza degli impianti, le reti attraversano molti comuni, e quindi soffrono un
percorso particolarmente travagliato:in media, servono tre-quattro anni per ottenere
unautorizzazione, un tempo superiore ai sei mesi previsti dalla legge.
Per risolvere questa sfida, Terna avanza due suggerimenti. Primo: "Garantire
che le infrastrutture energetiche essenziali e strategiche, come la rete elettrica
di trasmissione nazionale, siano ricondotte nellambito della competenza
esclusiva dello stato al fine di riconoscere effettiva priorita a questi progetti
e garantire agli stessi il rispetto dei termini previsti dalle norme vigenti".
Secondo: "Favorire la collaborazione con gli enti locali e le regioni mediante il
rafforzamento della concertazione".
Da ultimo, la societa che gestisce la rete elettrica risponde al quesito sulla ricerca e
sviluppo. Lo fa da un lato sottolineando quanto gli investimenti nellinnovazione possano
essere determinanti per il futuro del paese, dallaltro evidenziando il proprio ruolo, in
particolare riguardo le "reti intelligenti" e laccumulo dellenergia in batterie fondamentali
per la sicurezza e la crescita delle rinnovabili.
Fonte: IL FOGLIO
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