1861 - 2011
Quelli di Via Paolo Fabbri 43
LE CELEBRAZIONI DELL’UNITA’ RITROVATA
Da associazione neonata di ragazzi e ragazze quali siamo ci siamo posti come obiettivo primario, in questa fase storica,
di ribadire decisamente e a modo nostro l’appartenenza a valori spesso bistrattati, anche in questi giorni di celebrazione
per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Con questo volantino proviamo a ricordarci noi per primi dei princìpi che troppo spesso
diamo per scontati e, proprio per questo fatto, lasciamo indifesi agli attacchi che in questo periodo storico sono sempre
più serrati. Sono proprio le giovani generazioni quelle più deboli nell’affrontare le nuove sfide, anche quando si tratta
difendere l’unità di uno stato: i perché scarseggiano anche per la mancanza di virtù e valori realmente condivisi per i quali
andare fieri.
La sfida è ora trovare le motivazioni per la costruzione di un nuovo senso d’appartenenza, e i giovani le devono ormai
trovare da soli o grazie a pochi impulsi esterni. Questo volantino non risolverà certo questi problemi, ma è un piccolissimo
e umile gesto che speriamo sia di Vostro gradimento.
Manuel Guerrini - Marco Andoni
MONTIRONE PER IL 17 MARZO
L’ Unità d’ Italia in 150 anni di storia
Se dovessi dare ora il mio parere modo per non correre il rischio di rivi-
vero e proprio atto d’amore per la patria.
sull’anniversario dell’unità nazionale, vere gli stessi errori del passato.
L’unica cosa che ci lega dalle alpi alla
(e non un anniversario qualsiasi, il cen-
La divisione sarebbe una sconfitta per Sicilia è il nostro passato, i nostri fon-
tocinquantesimo) direi semplicemente tutti noi, saremmo distrutti, calpesti e damenti. Le nostre radici ci hanno sem-
che festeggiare al meglio questo “tra-
derisi da nuovi conqui-statori, perché pre accompagnato nel corso della sto-
guardo” è un compito non facile, spe-
-come dice il nostro inno, per essere forti ria. Prendendo d’esempio la bandiera,
cialmente se si vuole dare valore al sig-
e rispettati bisogna essere un Popolo, e così semplice ma colma di significato,
nificato di unità a un secolo e mezzo di non popolazione, quindi il “Popolo Ital-
si capisce come la nostra storia ci abbia
distanza.
iano”. Esiste difatti una nette distinzione fortemente spinti verso una direzione
Dico questo perché molte volte si fat-
fra popolo e popolazione: il primo ter-
precisa. Si fa sempre un po’ di confu-
ica ad amare l’Italia, ma soprattutto a mine indica l’insieme di persone fisiche sione quando si parla del nostro ves-
sentirsi pienamente Italiani. Infatti,
sillo, con più versioni che cercano
quotidianamente, giornali e televi-
di spiegarne le origini: potrebbe es-
sioni, riportano spropositi di ogni
sere ispirata alla nostra terra, piut-
genere contro il nostro Paese. Questo
tosto che da Dante Alighieri, potreb-
generalmente nei talk show politi-
be essere “liberamente ispirata”
ci, siano essi in prima o in seconda
alla bandiera francese. In realtà è
serata, nei quali si sentono parole
l’insieme di tutte queste spiegazioni.
volte a convincerci che si potrebbe
Il tricolore fu sventolato per la prima
stare meglio divisi, senza certe Re-
volta nell’autunno del 1794, a Bolo-
gioni, senza i loro debiti, che la di-
gna, durante una rivolta per ridare
versità dialettale, seppur minima,
al Comune felsineo l’indipendenza
possa essere sinonimo di “differen-
dallo Stato della Chiesa. Il Verde
za”.
simboleggia la speranza, il Bianco il
Probabilmente tutto questo potreb-
ghiaccio delle Alpi, il Rosso ricorda
be essere vero, se ragionassimo da
il sangue sparso durante gli anni di
singolo, ma non sarebbe di cer-to
dominazione. Dante Alighieri, nella
un’unità, un’unità nazionale. Questo
Divina Commedia (Purgatorio -
è il parere patriottico di un semplice
Canto XXX, 30 – 33) scrive immagi-
Italiano che non vuole essere giu-
nandosi Beatrice: “Sovra candido vel
dicato politicamente schierato solo
cinta d’uliva donna m’apparve sotto
perché sostiene certi principi fon-
verde manto vestita di color fiamma
damentali, sottolineati anche nella
viva”, facendo rassomigliare l’amata
Costituzione.
Il documento che segna l’atto di nascita del Regno d’Italia
alle ninfe, rappresentanti le tre virtù
Divide et impera (che letteralmente suo-
che sono in rapporto di cittadinanza con teologali (fede, speranza e carità, ndr),
na come dividi e domina, ndr) dicevano uno stato, mentre il secondo, cioè Popo-
vestendola proprio di rosso e verde, che
i Romani, che si spiega come la ricerca di lazione, indica l’insieme d’individui che contrasta col candore della sua pelle.
soluzioni ad un problema, dividendolo abitano una zona geografica ben deline-
Un altro profondo valore nazionale, di-
in frammenti di più semplice da risolv-
ata, siano essi animali o di altra natura. rei quasi un tesoro, ispirato sempre dalla
ere, per arrivare comunque a risolvere il Essere cittadini italiani non è solamente storia, è il nostro inno. Un inno nazion-
problema intero. L’esempio di Paesi un vivere in Italia, ma è anche riconoscere ale è un componimento musicale a carat-
tempo poveri, come Cina, India e Rus-
un senso di appartenenza al territorio tere patriottico. Rappresenta un momen-
sia, che, negli ultimi anni hanno avuto e alla storia che ha vissuto, per arrivare to di unità e viene eseguito nei momenti
una crescita imponente, sfruttando pro-
ad essere tale, unita ed indivisibile, da più importanti, quali le visite ufficiali dei
prio l’unità, dovrebbe farci riflettere. Garibaldi a Cavour, passando dai carbo-
Capi di Stato, la celebrazione dei Caduti,
Conoscere e la propria storia è l’unico nari, senza scordare il Risorgimento, venuti a mancare proprio nel compi-
mento del loro servizio a difesa della espressioni cariche d’amore per la pro-
“Bel Paese”. Questo anche per-ché si sta
Nazione e nelle grandi manifestazioni pria patria, lo scrisse e lo mandò al mu-
nascondendo un po’ troppo la storia, la
sportive. Detto questo, pensare ad un sicista Michele Novaro, il quale colpito lealtà dei nostri Patrioti e il modo in cui
ragazzo poco più che ventenne, che dalla bellezza del canto, ne compose la si sono battuti per quello che credevano,
frequenta l’università e nel frattempo melodia. Fu subito riconosciuto come ricordando sempre che erano giovani,
combatte e si dispera per l’unità di una Inno Nazionale, anche se, il suo scrit-
tutti o quasi nostri coetanei. Non si sono
nazione, sembra lontano anni luce. In-
tore morì poco dopo averlo scritto, battuti tanto per il loro presente, ma per
vece questo ragazzo, Goffredo Mameli, all’età di ventidue anni. Chi vi scrive il futuro, per noi, per farci vivere il sog-
grande patriota ma soprattutto grande questo pezzo, ora, ha proprio ventidue no che loro hanno contribuito a realiz-
“poeta”, volle ad ogni costo dare il suo anni, e sinceramente, vivendo al giorno zare. Buon 17 Marzo a tutti.
contributo all’unificazione da lui tanto d’oggi, non sente ne un’ attaccamento Marco Quaranta
sognata, nonostante la giovane età. Sc-
cosi forte all’unità nazionale ne tanto
risse il libretto (il testo, ndr) con delle meno un amore per il nostro cosiddetto
FESTEGGIARE OGGI
Lo Sapevi Che...
L’impresa di Garibaldi fu finanziata
dalla massoneria inglese con tre milioni
Riflessioni di un giovane sull’occasione di franchi, con l’intento di arrivare a Roma
per eliminare lo Stato pontificio. Anche
l’appertenenza di Garibaldi alla massoneria
consentì l’ottenimento dell’appoggio pres-
Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia tano di fare. L’obbiettivo di un XXI seco-
sochè unanime della stampa internazionale.
serve a ricordare che siamo tutti parte di lo consapevole, responsabile ed equi-
una sola nazione,una nazione che si por-
librato fra realtà dei fatti e degli ideali,
I primi ad ideare l’accostamento dei tre
ta appresso ancora molti problemi stor-
deve forse essere il voler riqualificare
colori della bandiera furono due patrioti e
ici o recenti che siano, affrontabili solo proprio le persone, senza dimenticare
studenti dell’Università di Bologna nel 1794,
da una Paese unito. Unità determinata l’importanza dei valori da ritrovare.
che si erano prefissati l’obiettivo di organiz-
zare la rivoluzione per ridare al Comune di
da una bandiera,non solo intesa come La Costituzione sottolinea gli ideali sul-
Bologna l’antica indipendenza perduta con
simbolo, ma come valore fondamentale la quale si basa, la libertà, l’uguaglianza,
la sudditanza agli Stati della Chiesa.
dell’armonia fra la popolazione, dai più il rispetto e la solidarietà perché pos-
giovani ai più
sano, non solo
Come altre bandiere, anche quella ital-
vecchi, dagli
garantire
la
iana si ispira a quella francese introdotta
indigeni
ai
convivenza civ-
nella rivoluzione del 1789.
nuovi arrivati.
ile, ma anche
Il colore azzurro della maglietta della
Tutto ciò non
scatenare una
squadra di calcio e degli altri sport è anche
deve, come la
costante voglia
il colore della sciarpa che è simbolo distin-
storia insegna,
di innovare il
tivo degli ufficiali delle Forza Armate Italiane.
sfociare in al-
Paese,
senza
Lo scialle azzurro fu un simbolico riconosci-
cuncieco na-
mai scordarsi
mento degli uomini che partirono per una
z i o n a l i s m o ,
di porre sem-
crociata nel 1366 voluta da Urbano V e gui-
nonostante si
pre le persone
data da Amedeo VI di Savoia.
debba evitare
al centro, den-
La maggior parte delle Giubbe Rosse ap-
l ’a r r o g a n t e
tro e fuori qual-
parteneva a ceti sociali medio-alti; tra loro
fazionismodel
siasi confine.
c’erano ben 250 avvocati, 100 medici, 20 far-
tutto inconclu-
In fondo ogni
macisti, 50 ingegneri, qualche commerciante
dente di fronte
Bandiera repubblicana usata dai patrioti mazziniani
Stato andrebbe
e diversi capitani di navi, qualche artista (pit-
a qualsiasi problema.
visto come un mezzo e non come un
tori e scultori soprattutto), studenti univer-
Questa occasionepotrebbe o dovrebbe punto d’arrivo, uno strumento per la lib-
sitari, e anche un gruppo scelto composto
di 59 Carabinieri genovesi armati di carab-
mantenere viva la consapevolezza che era coesistenza civile di persone diverse;
ine. Faceva inoltre parte del gruppo qualche
siamo parte delle società e della patria se è permesso lanciare una di quelle es-
prete e addirittura una donna, la coraggiosa
come lo siamo altrettanto della cosid-
ortazioni un po’ provocatorie (ma con
savoiarda Rosalia Montmasson, moglie del
detta comunità globale.
un piccolo fondo di verità concreta)
politico Francesco Crispi, che per partecipare
Siamo un Paese più o meno autonomo verrebbe spontaneo dire: ristruttur-
fu costretta a mimetizzarsi indossando abiti
e indipendente sotto vari aspetti, ma è iamo e manteniamo (o costruiamo, per
da uomo. In gran parte, i Mille provenivano
indubbio che siamo parte di una realtà chi preferisce) il nostro Paese come una
dal Nord Italia.
ben più grande,rappresentata da un casa, ma lavoriamo per il mondo, perché
Nella riuscita del celebre sbarco dei Mille
confronto con altre società, non più così il mondo è l’attuale piazza degli uomini
in Sicilia, l’11 maggio del 1860, giocò un
lontana come qualche decennio fa, ma e delle donne, noi compresi. Mondo che
ruolo fondamentale il marsala! Per difendere
anzi sempre più vicina per effetto della parte dal vicino di casa e arriva alle isole
gli interessi dei produttori di marsala, che er-
crescente globalizzazione.
più sperdute del Pacifico.
ano inglesi, c’erano alla fonda due navi da
Lo sguardo va lanciato anche un po’ più
guerra britanniche, che dissuasero le truppe
in là, ed è quello che molti giovani ten-
borboniche, dando man forte ai garibaldini.
L’ultima volta che l’Italia appariva unita
Redazione : Luca Moretti
(ma ovviamente non nazione) fu nel 568
Impaginazione: Marco Andoni
(come provincia imperiale di Bisanzio),
quando ci fu la divisione tra Bizantini e
Longobardi.
Quelli di Via Paolo Fabbri 43
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